Donazione di sangue: diritto negato agli omosessuali

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donazione di sangue

Donazioni di sangue vietate agli omosessuali. La lista di ospedali del nostro paese che non accettano sangue da uomini che abbiano dichiarato le loro tendenze omosessuali si allunga ogni giorno. Oggi vi raccontiamo la storia di Gabriele, un ragazzo che da otto anni donava regolarmente il suo sangue, ma questa volta gli e’ stato negato di farlo presso il servizio trasfusionale del Gaetano Pini: e tutto perche’ l’uomo, un donatore che avrebbe dovuto ricevere un riconoscimento che viene dato a chi supera i 20 prelievi, e’ omosessuale.

Gabriele ha raccontato, attraverso il suo blog e la sua pagina di Facebook, di essere arrabbiato, deluso, triste e amareggiato. Da otto anni, si presentava regolarmente per compiere il suo dovere, donare il sangue in ospedale, per aiutare a salvare qualche vita. Ma questa volta gli e’ stato negato, perche’ lui e’ omosessuale.

Stamattina sono andato a donare il sangue, come da otto anni a questa parte, come oltre venti donazioni già fatte. Le infermiere, gentili e simpatiche come sempre, mi danno da compilare il solito foglio con domande su eventuali contatti con sangue infetto, sulle abitudini sessuali, su viaggi all’estero, nell’attesa della visita con la dottoressa responsabile“. Lui non ha mai nascosto di essere omosessuale, ma questa volta la responsabile gli ha negato questo diritto: nessuna donazione da parte di uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini.

Da questa vicenda e’ partita una protesta di Paola Concia, deputata del Partito Democratico, che presentera’ un’interrogazione presso il Ministero della Salute: la deputata afferma che in Italia 9 milioni di persone vanno a prostitute, perche’ loro possono donare sangue e i gay no? Il testo sara’ firmato anche da Livia Turco, ministro della Salute dal 2006 al 2008.

Fonte | Repubblica

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