Djibril Cissè litiga con i tifosi su Twitter, le società corrono ai ripari

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Djibril Cissè Twitter

La Lazio ha pareggiato per 0-0 sul campo del Vaslui. Un risultato che ha messo i capitolini ad un passo dall’eliminazione dalla Europa League. L’attaccante francese Djibril Cissè non è stato tra i migliori in campo ed il suo digiuno da goal sta diventando preoccupante, soprattutto per uno che i goal è abituato a farne tanti. Il francese ha anche la passione per le auto e per Twitter che usa più volte al giorno per comunicare con i suoi fan.

Lo ha fatto anche ieri sera pochi minuti dopo la fine della partita, probabilmente dall’interno degli spogliatoi, rispondendo a tono agli insulti dei tifosi, “Branco di idioti, rimpiangerete queste parole, tutti voi ‘fottuti’ che parlate a vanvera. Ai veri tifosi prometto che tornerò a segnare presto. Ma smettetela di chiamarmi ‘Leone nero’: preferisco Djib”. Questo il sunto delle sue esternazioni, niente di clamoroso, così come niente di clamoroso era arrivato dai tifosi. I messaggi di incitamento e supporto sono stati infinitamente superiori a quelli negativi. Da non sottovalutare la possibilità che non tutti i messaggi provenissero da laziali, una cosa molto in voga nel nostro paese, mentre è quasi assente all’estero.

Twitter si sta diffondendo a macchia d’olio e spesso e volentieri crea problemi sia alle società che ai calciatori stessi, come ha dimostrato il recentissimo caso della fidanzata di Lavezzi. In America dove il fenomeno è molto più diffuso le società professionistiche hanno vietato ai loro tesserati di usare i social network per evitare problemi. In Italia non si è ancora giunti a questo livello, però il problema comincia a presentarsi. La Roma è già sbarcata su Facebook e Twitter, tra pochi giorni, dal 12 dicembre, lo farà anche la Lazio. Questo non risolve certo il problema visto che i calciatori sono proprietari dei loro diritti d’immagine. Basterà un goal nella prossima occasione utile per mettere tutto a posto.

Ven 02/12/2011 da Fabio Pagano

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