Discorso Fini a Mirabello, reazione del Pdl: “Deludente e antiberlusconiano”

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Fini in una conferenza stampa

Se il futuro del governo dopo il discorso di Fini a Mirabello è incerto (il presidente della Camera ha proposto un “patto di legislatura” fino al 2013) in attesa della reazione di Berlusconi, non tardano i commenti da parte del Pdl. “Deludente” è l’aggettivo nel centrodestra, mentre l’opposizione sottolinea la frattura insanata con il premier (Di Pietro invita Fini a scegliere un lato; “il partito dell’amore è finito a schiaffoni e ora comincerà il gioco del cerino” dice Bersani, segretario del Pd). “Nessuna spiegazione convincente sulle vicende che lo riguardano; antiberlusconismo costante e quasi ossessivo; insulti e offese contro il Pdl e contro la stampa che a Fini non piace. Con queste provocazioni non si va lontano. Gli italiani potranno presto vedere se, dopo queste pessime parole, i parlamentari vicini a Fini avranno la lealtà di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori” ha detto il portavoce Pdl, Daniele Capezzone.

“Governare non vuol dire comandare, bisogna rispettare le opinioni altrui e le istituzioni, a iniziare dal Colle” ha sottolineato Fini nel suo discorso. Sui temi della giustizia ha detto “no a leggi ad personam” ma sì ad uno scudo per consentire al premier di governare.

“Il discorso di Fini si caratterizza per l’incoerenza di alcune affermazioni francamente ridicole – sostiene il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri – l’etica prima di essere citata va praticata rispondendo ai giornali”. Più cauto il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “Mi auguro che quello che ha detto Fini sui 5 punti programmatici sia una linea positiva di appoggio in Parlamento e non una tattica di logoramento nei confronti del governo: questo lo capiremo presto”.

Il segretario Udc, Lorenzo Cesa, afferma: “Dopo essere incautamente salito sul predellino, oggi Fini ha decretato la fine della pretesa di imporre in Italia il bipartitismo. Dalle quote latte all’abolizione delle province, dal quoziente familiare alle liberalizzazioni, fino alla necessità di restituire agli elettori la scelta dei parlamentari, Fini ha detto cose che ripetiamo da anni. Peraltro il suo discorso archivia le ipotesi di elezioni anticipate, perchè ha confermato il patto di lealtà che lo lega con la maggioranza”.

Infine la replica di Vittorio Feltri, direttore de Il Giornale: “Infame quello che dice Fini quando reclama per se stesso il diritto al dissenso nel Pdl e poi non consente ai giornali, il mio e Libero, di criticare lui. Le nostre sono contestazioni documentate”.

Fonte | Repubblica

Dom 05/09/2010 da Andrea Paternostro

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento