Discorso Fini a Mirabello: “Espulsione dal Pdl degna del peggior stalinismo”

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Gianfranco Fini si toglie qualche sassolino dalle scarpe. “Solo nel peggior stalinismo si può essere messi alla porta senza alcun contraddittorio e con motivazioni ridicole” ha detto aprendo il suo attesissimo discorso dal palco di Mirabello (dove si sta svolgendo la Festa Tricolore) il presidente della Camera. Fini ha citato la riunione del 29 luglio dell’ufficio di presidenza del Pdl, criticando aspramente il documento finale che difiniva “stillicidio” la posizione dei finiani. “Non c’è stata alcuna fuoriuscita, alcun tipo di scissione. C’è stata di fatto la mia estromissione dal partito che avevo fatto. Un atto “profondamente illiberale, autoritario che nulla ha a che spartire con il pluralismo, garanzia per un partito liberale di massa”.
“Qui tanti anni fa un uomo certamente capace di guardare innanzi indicò al suo popolo, quello che era del Movimento sociale, la necessità di un salto di generazione” ha iniziato così Fini ricordando il suo passato, quando venne designato da Giorgio Almirante suo successore. “Qui la destra italiana ha vissuto momenti importanti” ha ricordato l’ex leader di Alleanza nazionale. Fini ha poi sottolineato la sua forte emozione di fronte ad una platea molto gremita.
L’intervento di Gianfranco Fini dal quale, anche secondo la Lega, dipende il futuro del governo, è stato preceduto da quelli di Chiara Moroni ed Enzo Raisi, parlamentari di Futuro e Libertà per l’Italia.
Fonte | RepubblicaTV
Dom 05/09/2010 da Andrea Paternostro











