Discarica di Terzigno: continuano le proteste e gli scontri

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A Terzigno continuano gli scontri tra i manifestanti e la polizia. Da giorni, infatti, gli abitanti della zona sono in protesta sulle strade per dire no alla seconda discarica, mentre i camion contenti i rifiuti continuano a tentare di superare il blocco. La polizia si e’ scontrata piu’ volte con i manifestanti, che non mollano: a Terzigno la situazione e’ decisamente tesa e gli scontri continuano anche in queste ore. Dopo una notte di tensione, anche nella giornata di oggi si sono registrati nuovi momenti davvero critici.
Il caos regna sovrano a Terzigno: manifestanti e poliziotti continuano a scontrarsi. Nella notte ci sono stati lanci di molotov, ai quali i poliziotti hanno risposto con cariche e lanci di lacrimogeni. Nel primo pomeriggio di oggi i tafferugli sono ripresi: una vettura della polizia e’ stata data alle fiamme dai manifestanti. Per fortuna non c’erano agenti a bordo.
Cinque autocompattatori sono stati bruciati e colpiti da lanci di pietre ed altri oggetti, che hanno messo in fuga gli autisti. I manifestanti continuano a bloccare i camion che tentano di portare i rifiuti nella discarica, costringendo gli agenti a liberare le strade a piedi. Ma la situazione non e’ facile, dal momento che i manifestanti lanciano contro i poliziotti pietre e molotov.
Il sindaco di Terzigno intanto chiede risposte: “altrimenti se non si trova una soluzione io da domani mattina sarò per strada insieme ai miei concittadini a protestare“. Il Primo Cittadino ha poi aggiunto: “Berlusconi ci ha già ricevuto 20 giorni fa, il giorno del suo compleanno. Ci aveva garantito che sarebbe venuto a Terzigno, ma poi non è venuto. Noi contestiamo la decisione che è stata presa mercoledì al tavolo del vertice del Pdl campano in cui si è stabilito che andrà avanti l’apertura della seconda discarica: vogliamo sapere cosa è successo e perché gli amministratori campani prima avevano detto una cosa e adesso ne dicono un’altra“.
Domani il Consiglio dei Ministri parlera’ proprio del caso di Terzigno, dove Caldoro, presidente della regione Campania, ha stabilito che dovra’ sorgere una nuova discarica, che andra’ a sommarsi a quella gia’ presente.
Fonte | Corriere
Gio 21/10/2010 da Patrizia Chimera in Polizia












