“Dimmi come ti chiami e ti dirò chi sarai”: arrivano i nomologhi

Quante volte abbiamo visto neomamme e neopapà creare liste di nomi infinite per il bebè in arrivo? Liste modificate di continuo, anche per l’aiuto più o meno richiesto di parenti, amici, vicini di casa, conoscenti? E abbiamo sorriso condiscendenti, convinti che sì, è una cosa importante il nome, ma non così tanto. E sbagliavamo. Il nome che ci viene dato è importante, fondamentale, deciderà chi saremo nella vita.
E’ quanto sostengono i “nomologhi”, figura professionale creata per dare assistenza ai neogenitori nell’emblematica scelta del nome. Ogni nome, infatti, denota il carattere che avrà il bambino: mentre Marianna indica una persona sbadata, Abigail sarà una persona poco incline allo studio. Se vogliamo invece un figlio bravo a livello accademico dovremmo chiamarlo Natalie, Celeste, Gemma. Oppure se vogliamo dei pargoli con brillanti carriere dovremmo chiamarli Charles, James, Robert, Thomas oppure Anna, Caterina, Elisabetta o Vittoria.
Bocciati invece i nomi inventati, troppo pretenziosi, sarà una persona poca affidabile. Promossi invece i nomi strani, purchè unici: anche se non piacciono, almeno rimangono in mente. Chi l’avrebbe mai detto che scegliere un nome fosse un lavoro così faticoso?
Fonte | Corriere
Gio 02/08/2007 da Patrizia Chimera






