Dilemma estivo: spiagge libere o a pagamento?

La guerra tra le spiagge è ufficialmente iniziata. E come ogni anno il motivo della contesa, che vede schierati da un lato i bagnanti e dall’altro i gestori degli stabilimenti, è sempre il solito: il libero accesso alla battigia per potersi godere il mare senza dover pagare il pedaggio. E la questione ha raggiunto i palazzi della politica, dividendo ancora una volta il centro sinistra. E’ polemica tra i Verdi, il vice-presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, e il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi.
I Verdi preannunciano battaglia, presentando un “Manuale di autodifesa del bagnante”. Ma il problema arriva direttamente dall’ultima legge finanziaria. Ecco cosa si legge all’art. 1 – comma 251 – legge 296/2006: “È fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompressa nella concessione, anche al fine della balneazione”. Questo provvedimento è una legge. Ma una circolare emessa dal Gabinetto di Rutelli in data 17 maggio e che riguarda la città di Livorno ha fatto esplodere la polemica.
“In considerazione delle peculiarità morfologiche della costa livornese, delle caratteristiche edificative e strutturali degli insediamenti balneari, le norme in rassegna non paiono suscettibili di essere interpretate in senso di realizzare un univoco e arbitrario vincolo a carico dei concessionari demaniali marittimi, i quali si vedrebbero obbligati a consentire il libero attraversamento del sedime in concessione per fini avulsi dal raggiungimento della battigia”.
Tradotto: la costa livornese per la sua conformazione non deve sottostare alla legge dello Stato. E se Livorno può interpretare come vuole una Legge, chi potrà fermare le altre spiagge italiane?
Fonte | Repubblica
Mer 30/05/2007 da Redazione in Francesco Rutelli, Legge, Mare, Verdi







