Diego Cammarata: a rischio il sindaco di Palermo

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Guai grossi per Diego Cammarata, il sindaco di Palermo finito nei guai per un servizio di Striscia la Notizia. Il tg satirico di Mediaset, infatti, ha scoperto che alle dipendenze del comune c’e’ un uomo che pero’ e’ sempre assente dal posto di lavoro. Perche’ fa lo skipper per lo yacht del sindaco palermitano.

Dopo che il servizio e’ andato in onda su Striscia la Notizia, i giornali, i telegiornali e la rete si e’ mobilitata: tutti a parlare di questo mini scandalo. Non solo perche’ un dipendente pubblico, al posto di lavorare nel suo ufficio, lavorava per il sindaco. Ma anche perche’ pare che la barca venisse affittata in nero, senza fatture.

Il centrosinistra, l’opposizione del Comune di Palermo, ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Diego Cammarata, proprio in seguito all’apertura di un’inchiesta della Procura su Franco Alioto, il dipendente Gesip assenteista che pero’ lavora sulla barca del sindaco.

Il sindaco Diego Cammarata, in un’intervista all’Ansa, ha pero’ precisato che la barca non e’ sua, ma dei figli, e lui non sa nulla di quello che accade a bordo. Ma Stefania Petyx con il suo bassotto ha svelato a Striscia la Notizia nuovi interessanti sviluppi. “Il primo cittadino di Palermo aveva dichiarato che lo skipper lavorava sulla barca esclusivamente nei week-end e nei momenti in cui non era in Gesip e si era poi dichiarato ignaro del noleggio dell’imbarcazione. Alcune testimonianze raccolte dall’inviata di “Striscia” sembrano però contraddire quanto dichiarato dal primo cittadino circa il tempo che lo skipper passa in barca (“Era sempre qua…non poteva avere un altro lavoro”, aveva detto) e circa il noleggio dell’imbarcazione che è possibile affittare anche attraverso un sito internet“.

Ecco qui sotto il primo video del caso (mentre sopra l’articolo, il secondo video):

Fonte | Il Messaggero

Gio 24/09/2009 da chicca in , ,

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Fabrizio Fuglieni
Fabrizio Fuglieni 25 settembre 2009 01:26
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Dovrebbero metterli entrambi in galera!

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Avvocati coraggiosi 16 febbraio 2011 20:54
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Su La Repubblica-Palermo è apparso oggi un articolo a firma di isabella Napoli – a proposito dei netturbini del Comune inadempienti che non tolgono i rifiuti costringendo i commercianti ad assoldare un privato per un servizio che è tenuto a svolgere il Comune- che dovrebbe far rilettere molto i cittadini sull’inadempienze dell’amministrazione comunale.
Se i cittadini pagano le tasse per lo smaltimento dei rifiuti, perchè il Comune non provvede ad erogare il servizio?
Certamente non per mancanza di risorse economiche, considerato che il cittadino finanzia il servizio con la Tarsu. E allora perchè?
Noi crediamo che le cause possono essere due: l’assenteismo del personale addetto al servizio e l’incapacità di chi ha la responsabilità politica ed organizzativa del Comune.
In entrambi i casi le colpe non possono non ricadere sul Sindaco Cammarata e sulla sua giunta.
Riteniamo inoltre che sia molto grave quanto riferito dai commercianti e cioè che “da tempo sollecitiamo al Comune la pulizia della strada e la bonifica delle aiuole. Ma non abbiamo mai ricevuto una risposta”. In effetti in tutta la città i marciapiedi e le aiuole sono in condizioni igieniche disastrose e più si va verso ed oltre la circonvallazione della città e più il problema diventa grave.
E’ grave quanto riferito dagli abitanti del quartiere: se chi deve rendere un servizio pubblico è inadempiente, nonostante le sollecitazioni dei cittadini, potrebbe commettere un reato; e gli abitanti di un quartiere che si vedono negare ed omettere un pubblico servizio, potrebbero ricorrere anche alla magistratura presentando un esposto.
In realtà, il problema vero è legato alla qualità e alle capacità dei politici siciliani che ricoprono importati incarichi istituzionali: sono loro che si scelgono i collaboratori e che nominano i dirigenti dei vari servizi, peraltro pagati a peso d’oro ed a spese dei cittadini. Se il politico si sceglie collaboratori incapaci, se ne deve assumere la responsabilità, cosa che dovrebbe fare Cammarata, che sembra un sindaco assente.
Peraltro, tutti sanno che l’avvocato non venne eletto perchè ritenuto idoneo a svolgere il ruolo e capace a risolvere i problemi della collettività ma soltanto perchè amico di Miccicchè che lo propose come sindaco di Palermo a Berlusconi. E’ “un sindaco per caso” e certamente può definirsi “un effetto dannoso per la città di Palermo” dell’era berlusconiana”.
Noi riteniamo che Cammarata, per i numerosi disservizi ormai cronici arrecati ai suoi concittadini, in una cittĂ  normale, si sarebbe dovuto dimettere.
Ma c’è di più: dovrebbe dimettersi in quanto avvocato, perchè i fatti oggetto del procedimento penale a suo carico si riflettono non solo sulla sua reputazione ma compromettono anche l’immagine della classe forense.
Un ultima considerazione: chi ha le responsabilità del suo partito non avrebbe dovuto rimanere immobile, mantenendolo nell’incarico.
Un sistema politico fatto di personaggi incapaci ed equivoci è estraneo agli interessi della collettività ed alla funzione della politica che è proprio un servizio per il bene comune.
E’ sufficiente farsi un giro per la città di Palermo per rendersi conto dell’incapacità del sindaco a svolgere il ruolo di primo cittadino.

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