La depressione di Silvio Berlusconi

Anche i politici piangono e si disperano quando perdono. E possono anche deprimersi profondamente in caso di sconfitta elettorale. E’ quello che è successo al leader di Forza Italia: Silvio Berlusconi ha confessato di aver attraversato un periodo nero in cui è sprofondato in un grave stato di depressione. Tutta colpa del risultato elettorale, della vittoria alle elezioni politiche dell’avversario Romano Prodi e del conseguente abbandono del ruolo di Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.
Dopo la sconfitta elettorale del 9 aprile scorso “ho passato una fase di depressione”, a cui ha fatto seguito un “rigetto di televisione e giornali”. Ecco spiegato il lungo periodo in cui non è apparso in televisione o non è mai intervenuto in nessun congresso a parlare di politica. Dopo questa confessione tutti i nodi vengono finalmente al pettine. Molti pensavano che avrebbe abbandonato il mondo della politica. Ed invece no, lui stupisce tutti, supera la depressione e ritorna a farsi vivo.
Al termine del suo outing, Silvio Berlusconi ha però aggiunto che è tornato in gran forma, pronto per ributtarsi anima e corpo nello scenario politico italiano. E’ giunto infatti il momento di “rimboccarsi le maniche”. Avversari siete avvisati: il Cavaliere è tornato!







Loading ...









Commenti (5)
devo dire che questo blog è troooooppo orientato politicamente.
lo si vede dai post vari su religione e politica….
Per favore un po’ di neutralità!!!
Non è colpa loro se l’attuale governo sta facendo di tutto per farsi “apprezzare”
Lui almeno si limita a dirle…..pensa che, ora c’è ki le fa senza dire niente.
…Berlusc.ne? Rappresenta il solito “VINO VECCHIO IN UNA BOTTIGLIA NUOVA”…Daltronte,lui non é altro ché un “Sindacalista”
della borghesia -Piú DISUMANA-
italiana. Ieri un Mussolini,un Andreotti,un Cossiga. Oggi un Berlusc.ne,domani un Fini,Un Bossi
…É la storia ó telenovellas continua…aaaaaaaaahhh!…’A dá
passá ‘a nuttata…
menomale che l’italia ha avuto l’onore e la fortuna di avere una persona come Berlusconi, invidiata da tutti coloro che sono incapaci di dare un senso alla propria vita. Smettiamola con l’utopia comunista e cominciamo a fare qualcosa di piu’ che criticare! Un buon inizio potrebbe essere abbattere quel muro che a Berlino è già crollato, altrimenti il castello di carte che state costruendo crollerà su se stesso.