Denis Verdini: le accuse di conflitto d’interessi da parte della Banca d’Italia

Nuove accuse per Denis Verdini, ex amministratore del Credito Cooperativo Fiorentino e coordinatore del Popolo della Liberta‘ al centro di un caso di corruzione che ha destato il clamore dell’opinione pubblica. Le nuove accuse arrivano dalla Banca d’Italia, che punta il dito contro Denis Verdini per un conflitto d’interessi pari a 60 milioni di euro, nella banca nella quale e’ stato a lungo amministratore. Gli analisti della banca centrale hanno infatti esaminato i conti dell’istituto toscano dal 25 febbraio al 21 maggio 2010, trovando gravi carenze degli organi centrali, con un totale accentramento dei poteri nella figura di Denis Verdini.
Secondo il rapporto della Banca d’Italia, Denis Verdini sarebbe al centro di un potenziale conflitto di interessi tra i suoi personali e quelli della banca, per affidamenti pari a 60,5 milioni di euro. L’Ansa rivela i dati dell’inchiesta dell’istituto che riporta la delibera 553 del 20 luglio 2010, inviata al Ministro dell’Economia e alla Segreteria del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio.
Secondo gli ispettori della Banca d’Italia, nell’istituto fiorentino era presente un esecutivo scarsamente autorevole ed un collegio sindacale privo di dipendenza. Il governo, infatti, era completamente nelle mani di Denis Verdini, in carica dal 1990 presso il Credito Cooperativo Fiorentino: lui era il “principale fautore della politica di espansione creditizia verso clientela di grandi dimensioni, fra cui rientrano anche iniziative riconducibili al suo gruppo familiare“.
Denis Verdini, coordinatore del Pdl, si difende da queste nuove accuse che arrivano direttamente dalla Banca d’Italia: “Il verbale di contestazione è fondato su ipotesi errate di fatto e di diritto, la cui insussistenza sarà presto dimostrata, in quanto ho sempre operato nella massima trasparenza e nell’interesse della banca“. Intanto il Partito Democratico ha gia’ chiesto le dimissioni dell’uomo politico.
Fonte | Corriere
Dom 15/08/2010 da Patrizia Chimera in Banca, Corruzione, Politici











