Legge sulle intercettazioni, il Governo propone la norma “ammazza blog”. Pronta la rivolta del web

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ddl intercettazioni

Il Governo ha deciso di presentare un nuovo disegno di legge anti-intercettazioni e, al suo interno, ci vuole anche inserire la norma “ammazza blog” per controllare e, se necessario, censurare tutto quello che viene scritto sul web, non soltanto dai giornalisti, ma anche da tutti quei cittadini che hanno trovato in internet un luogo dove esprimere liberamente il proprio pensiero. Il popolo della rete sta, però, già preparando una massiccia mobilitazione per garantire la libertà di espressione, almeno sul web.

La nuova norma che l’esecutivo vorrebbe far passare all’approvazione delle camere, eventualmente anche ponendovi la fiducia, prevede che il gestore di un qualsiasi sito internet, sia esso un blog personale, un giornale online, o qualsiasi altra forma di comunicazione telematica, debba, entro quarantotto ore e su semplice richiesta di chi si ritenga leso dal contenuto di una notizia, di un commento o di un approfondimento, debba provvedere a rettificarla, pena una sanzione fino a dodicimila euro.

Nessuna possibilità, quindi, di replica da parte dei gestori e, soprattutto una confusa commistione tra testate giornalistiche online, per le quali comunque già si applica la legge sulla stampa, e i blog personali.

Bisognerà, quindi, fare attenzione, se la norma dovesse essere approvata, anche a quanto verrà scritto su Facebook o su altri social network, perché potrebbe anche in questo caso essere richiesta la censura e, se non verrà realizzata nei tempi previsti, la “disobbedienza” costerà fino a dodicimila euro.

Resta, comunque, la possibilità di appoggiarsi ad un server estero, di un qualsiasi altro paese. L’Italia, infatti, sarebbe l’unico Paese, tra quelli che si definiscono democratici, a censurare internet.

E voi, cosa ne pensate?

Dom 25/09/2011 da Fabrizio Capecelatro in ,

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