Decalogo del tifoso: gli hooligans argentini diventano bravi

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Anche gli hooligans possono diventare buoni. Lo sanno bene i tifosi argentino che da teppisti degli stadi sono diventati gli angeli custodi dei campi da calcio. Molti leader dei gruppi di tifosi che negli ultimi anni si sono fatti conoscere per la loro violenza, hanno infatti firmato una sorta di decalogo di buone maniere da attuare quando si e’ allo stadio.

L’idea e’ venuta ad un’avvocatessa di 40 anni, Fabiana Rubeo, appassionata proprio di calcio, che ha fatto firmare a 160 capi hooligans il suo Decalogo del buon comportamento: ma ce ne sono molti, che invece, non hanno voluto avere niente a che fare con questa storia. E si tratta di alcuni gruppi davvero molto violenti. I tifosi che hanno firmato l’accordo hanno istituito una propria polizia, che ha permesso di mantenere l’ordine negli stadi. La promotrice e’ convinta che possa funzionare: “Il governo ha vietato a molti hoolingans l’ingresso negli stadi facilitando il mio compito. I piĂą stanno imparando che per vedere le partite devono essere disarmati, pacifici e rispettosi della legge“.

Ecco allora alcuni punti del decalogo:

  • non provocare scontri con gli altri tifosi
  • non provocare scontri con la polizia
  • non rubare i palloni
  • non permettere agli spacciatori di droga di entrare negli stadi
  • non tirar fuori striscioni offensivi

Ma non solo decalogo. La donna ha anche deciso di premiare tutti i tifosi che si comporteranno bene: ha gia’ pagato a 20 capi, che erano riusciti a tenere a bada i tifosi dell’Indipendent, il viaggio per vedere un torneo in Venezuela. E per il loro lavoro di sceriffi, ha gia’ tirato fuori 50 dollari per ogni tifoso!

Fonte | Corriere

Sab 20/09/2008 da Patrizia Chimera in

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