Il decalogo della Casa delle Libertà

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Silvio Berlusconi

A Palazzo San Macuto si è tenuta la conferenza stampa dell’unico leader della Casa delle Libertà. L’esperimento delle tre punte è finito: lo ha ribadito Silvio Berlusconi, unico capo indiscusso della coalizione del centro-destra. In trenta minuti, poi, il leader di Forza Italia ha spiegato ai giornalisti accorsi numerosi i punti principali del programma elettorale della Casa delle Libertà. Il nuovo contratto per gli italiani è pronto. Le cose “che noi annunciamo nel nostro programma si fondano sulla credibilità di chi ha promesso”.

Il programma è una sorta di decalogo. Si nota subito la differenza con il programma di centro-sinistra: venti pagine contro le 281 dell’Unione. Ecco i punti principali: innanzitutto la famiglia, “fondata sul matrimonio tra uomo e donna”; la casa, i proprietari di case pubbliche potranno riscattarle con mutui agevolati; introduzione del quoziente familiare; separazione delle carriere di pm e giudice; la portabilità del conto bancario; incentivi per la diversificazione energetica; istituzione della Banca del Sud; devolution.

Sab 25/02/2006 da Patrizia Chimera

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Cortorbas 28 febbraio 2006 15:46
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L’unica novità degna di nota sarebbe l’incentivazione a sfruttare fonti energetiche alternative.
A meno che questo punto non si debba leggere:”Energia Nucleare”.
Tale rischio mi senbra molto concreto.
Speriamo che qualche ingenuo ambientalista non ci caschi e lo voti!!!!!

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Rita 24 marzo 2006 18:21
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281 pagine di nulla…….e dire che ne bastava una sola.
Ci si scriveva quanto ha detto Mastella nell’ultima trasmissione di Porta a Porta :”Io sto nell’unione perche’ dobbiamo mandare via Berlusconi, poi vedremo” De Michelis e la Malfa che di cose nella loro carriera ne hanno viste tante, sbalorditi hanno definito folle questo atteggiamento.Le questioni morali non sono di mia competenza ma la difesa del mio paese dagli sciacalli si.
Lavorero’ sino alle ore 15 del 10 aprile perche’ voglio petere guardare negli occhi i miei figli e dire che io non sono stata ferma quando la catastrofe si annunciava nell’ipotesi sciagurata che questi “signori” vadano al governo.

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