David Mills: Cassazione “Favorì Berlusconi nei processi”

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Mills e Berlusconi

David Mills fu reticente a favore di Silvio Berlusconi. Lo scrive la Corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui prescrisse per il reato di corruzione in atti giudiziari – il 25 febbraio scorso – l’avvocato inglese, il quale durante le deposizioni nei processi che vedevano coinvolto il gruppo del premier “aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietĂ  delle societĂ  offshore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti”.

Il riferimento è ai processi Arces e All Iberian. Le sezioni unite penali della Suprema Corte (sentenza 15208/2010) spiegano che Mills (la cui condanna era stata confermata in appello) aveva taciuto sulla riconducibilitĂ  a lui delle societĂ  del “comparto B” del gruppo Fininvest: “si era reso necessario distanziare la persona di Silvio Berlusconi da tali societĂ , al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietĂ  di ingenti profitti illecitamente conseguiti all’estero e la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi”.

Contrario alla sentenza il legale del premier e parlamentare del Partito della libertĂ , Niccolò Ghedini, che ha dichiarato “non appare affatto condivisibile sia per quanto attiene la risoluzione di complesse questioni procedurali, che sono state affrontate con argomentazioni assai fragili e non correlate agli elementi obiettivi emersi, sia per ciò che riguarda i punti di diritto”.

Immagine da i.telegraph.co.uk

Fonte | Corriere

Gio 22/04/2010 da Andrea Paternostro

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