Crozza: ‘Schettino è la metafora dell’italiano…Grida che tutto va bene mentre la nave affonda’

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Maurizio Crozza, ieri sera a Ballarò, ha messo in scena una delle migliori copertine che mi è capitato di vedere da quando il comico genovese apre le puntate del talk show politico di Rai Tre. Gli argomenti toccati da Crozza sono stati, come al solito, tanti. Due tra tutti a fare da filo conduttore, il declassamento subito da Standard & Poor’s e la tragedia della nave Concordia.

Nella prima puntata del 2012, Maurizio Crozza, aveva attaccato pesantemente gli evasori fiscali, facendo leva sul blitz della Guardia di Finanza a Cortina. Questa volta lo spunto gli arriva dai dati diffusi dal ministero dell’Economia. Dati in base ai quali categorie come quella dei gioiellieri, degli albergatori e dei baristi guadagnano meno degli operai. Il parallelo scatta con il declassamento operato da Standard & Poor’s, “Ma come? Declassate un paese dove i gioiellieri ed i baristi guadagnano meno degli operai? Ma questo è un paese che merita la Champions League!”. Bellissima la battuta successiva, “Ormai le mamme ai bambini dicono studia che altrimenti diventi orefice”.

I passaggi intermedi sono sul mancato arresto di Nicola Cosentino e sul possibile arresto del consigliere regionale del PDL lombardo, Ponzoni. A volo radente anche le battute sull’incontro tra Monti ed i leader del tre partiti maggiori a sostegno del suo governo, Alfano, Bersani e Casini. Ci si avvia al finale pirotecnico facendo appello allo spunto iniziale, “Ma che fai declassi un paese come il nostro, un paese di poeti, santi e navigatori…..”. Qui la faccia di Crozza è tutta un programma. L’obiettivo degli ultimi quattro minuti di monologo è Francesco Schettino, il comandante della nave Costa Concordia e soprattutto il suo atteggiamento durante l’affondamento della nave.

E’ amaro l’abbrivio del finale, “Guardate che l’Italia è piena di comandanti Schettino. Persone incapaci che senza alcun merito risiedono nei posti di comando”. Si ride e si pensa con Maurizio Crozza, spesso viene da chiedersi perchè certe osservazioni le debba fare un comico e non chi è preposto ad informare il cittadino o chi è stato eletto per tutelarne i diritti. Vi lascio alla visione del monologo, ne vale la pena.

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Silvio agazzi 19 gennaio 2012 10:30
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Prendere per i fondelli il capitano della C.C. Schettino non ha capito come vanno le cose in questo paese; anche Crozza a Ballarò si è comportato da perfetto coione. Le responsabilità sono sue e non si discute ma non sono solo tutte sue le colpe; la guardia costiera dove era? E il grande eroe che si è accanito al telefono con Schettino!!! Non sapeva che “l’inchino” era una pratica consolidata? E …solo in quella circostanza si è preoccupato di fare la voce grossa con un uomo che, in ogni modo sia sua la colpa, era sotto schoc? E finisco nel dire che è molto strano che questo accanimento solo con un uomo che guarda casa è pagato dalla C.C. mentre gli altri sono stipendiati dallo Stato; non è che se fosse stato anche lui uno statalista forse le cose, per lui, potrebbero andare in un modo diverso?

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Yoko 20 gennaio 2012 13:58
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@Silvio Agazzi

Guarda che è proprio ciò che viene detto: se schettino ha commesso un errore disumano, C.C. allora ha commesso un errore ultradisumano? Come è possibile che C.C. abbia assunto uno “Schettino”?

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