Crocifisso in classe: la Corte Europea per i diritti dell’uomo lo vieta

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Foto: Crocifisso Scuola

Torna la questione del crocifisso, spesso presente nelle aule scolastiche italiane o in altri edifici pubblici. Moltissime le polemiche degli anni scorsi sulla presenza di questo simbolo religioso a scuola. Ed ora e’ intervenuta anche la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, che ha bocciato questa usanza.

L’accusa era partita da una mamma di origini finlandesi, che aveva protestato contro l’utilizzo del crocifisso nelle aule scolastiche frequentate dai suoi figli. Soile Lautsi aveva provato in tutti i modi, in Italia, a far togliere legalmente il simbolo cristiano: ma le sue richieste sono sempre state respinte.

Fino ad oggi, almeno. Soile Lautsi ha presentato la sua denuncia anche davanti alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, che le ha dato ragione: il crocifisso deve essere tolto dalle aule scolastiche perche’ la sua presenza e’ una violazione del diritto di ogni genitori ad educare i propri figli con le proprie convinzioni, oltre che del diritto degli studenti alla liberta’ di religione.

E’ la prima sentenza che afferma che il crocifisso deve essere tolta dalle aule scolastiche. L’Italia, che si era difesa affermando che non era solo un simbolo religioso ma un simbolo del nostro paese, ha gia’ annunciato ricorso in Europa. E voi cosa ne pensate? Crocifisso si’ o crocifisso no?

Immagini prese da:
www.ilsussidiario.net
www.infoleganord.org
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Fonte | Yahoo! Notizie

Mer 04/11/2009 da chicca in , ,

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Maurizio 4 novembre 2009 15:42
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Sarà un simbolo di bigotti?Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura…. non capisco cosa possa esserci di cosi scandaloso da farlo sparire dalle aule scolastiche tanto quanto di tenercelo!!! A parte che insegno da 10 anni e non ne ho mai visto uno, cosi come non li vedo al cinema, nelle navi, nei treni, negli aerei, nei supermercati ecc. Premesso che se uno è ateo, o meglio “agnostico” non credendo in Dio quel crocifisso non dovrebbe dargli nessun fastidio…visto che è appeso li come un comunissimo quadro o attaccapanni. Piuttosto potrebbe creare ingiustizia nei confronti di chi professa ben altra fede, vedendo mancare il suo simbolo…Siamo in una società multiculturale: o mettiamo i simboli di tutti o non ne mettiamo nessuno????? L’Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Ma chi arriva in Italia ci si deve adeguare alle nostre tradizioni cosi come gli Italiani dovrebbero prepararsi all’accoglienza di persone e tradizioni e culture altrui. Questa accoglienza da entrambe le parti si chiama “Intercultura”!!!!! Se ci state stretti, a qualunque religione apparteniate, evacuate velocemente. Grazie

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Anonimo 14 aprile 2010 23:06
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I soliti italiani “bigotti” sono coloro che svendono letteralmente le proprie tradizioni pur di comprare una falsa apertura multiculturale. Perché devo levare il crocifisso dalle mie mura per agevolare l’integrazione di altre etnie, quando poi se vado in uno di questi Paesi mi lapidano vivo se faccio il segno della croce? E poi basta col paragonare i crocifissi sui decolletés delle soubrettes con la vera religione: quello é ESIBIZIONISMO. Anche i delinquenti vanno in Chiesa prima di uno scippo, ma quella é SCARAMANZIA.

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