Crisi Grecia, approvato nella notte il piano di aiuti economici

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Crsi Grecia Aiuti

Questa mattina alle cinque si è tenuta la conferenza stampa nella quale l’Eurogruppo ha annunciato di aver trovato l’accordo per il piano di aiuti alla Grecia. Ci sono volute dodici ore di discussione tra i diciassette ministri delle finanze dell’Eurogruppo per trovare una soluzione che andasse bene per tutti. E’ stata necessaria un’ora per scrivere il documento che testimonia l’accordo, e poi Jean Claude Juncker ha potuto dare l’annuncio.

Si è parlato fin da subito di un accordo che garantisce la sopravvivenza della Grecia ed il suo futuro all’interno dell’Euro. E’ un accordo nel quale alla Grecia vengono fatte notevoli concessioni, ma vengono chiesti anche grandissimi sacrifici. I creditori esteri hanno rinunciato al 53% del valore nominale, corrispondente al 70% di quello attuale, dei loro titoli di stato. Questo primo passo consente una riduzione del debito di 100 miliardi. Gli interessi sulla prima parte di aiuti concessi dalla Comunità Europea, 110 miliardi, sono stati sostanzialmente abbattuti, si può parlare di un prestito agevolato. La Bce rinuncia di fatto al profitto sui titoli di stato greci acquistati in questi mesi e li cederà agli stati sovrani affinchè possano ridurre gli interessi del primo prestito. Il tutto con un secondo prestito approvato di 130 miliardi di euro.

Questo intervento permetterà di ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil, attualmente al 160%, a poco più del 120% nel 2020. Fin qui le concessioni fatte alla Grecia, ma i sacrifici sono altrettanto se non più consistenti. Innanzitutto ci sarà da osservare il durissimo piano di rientro stabilito dalla troika Bce, Fmi ed EU, e poi verrà inserito all’interno della costituzione greca l’obbligo di onorare il debito prima di ogni altra scadenza. A questo va aggiunto il fatto che la Grecia sarà sotto sorveglianza fino a quando il debito non sarà estinto, in pratica la Bce, l’EU e il Fmi avranno un ruolo attivo nella politica economica della Grecia. Una sorta di tutela.

Christine Lagarde ha dichiarato che, “l’Eurogruppo si aspetta che il ruolo del Fmi sia significativo: lo decideremo alla prossima riunione del Consiglio di amministrazione nella seconda settimana di marzo”. Soddisfazione ha espresso anche il Presidente del Consiglio Mario Monti che ha partecipato in veste di ministro dell’Economia, “Un bel risultato, l’Europa ha dimostrato di poter funzionare”. Soddisfazione anche da parte della Grecia, Papademos ha detto, “Sono molto soddisfatto, sono convinto che il governo che si insedierà dopo le elezioni sarà ugualmente impegnato a rispettare appieno il programma, perchè è nell’interesse del popolo greco”.

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