Corto Maltese fascista? Le proteste della figlia di Hugo Pratt

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corto maltese fascista

La figlia di Hugo Pratt, Silvina ha lanciato la sua protesta per la trasformazione in “camerata” di Corto Maltese, il personaggio più famoso inventato dal padre. Silvina non ci sta che l’immagine di Corto Maltese sia stata utilizzata in un manifesto pubblicitario del gruppo CasaPound, centro sociale di Roma di stampo neofascista. Silvina ha dichiarato che se ne avesse avuto la possibilità, si sarebbe “senza dubbio alcuno opposta radicalmente” all’intera vicenda. Purtroppo i diritti di immagine di Corto Maltese sono interamente nelle mani della società Cong, diretta da Patrizia Zanotti, l’ultima compagna di Hugo Pratt, la quale non ha fatto nulla per impedire la faccenda.

CasaPound aveva organizzato una serata di dibattito proprio sulla figura di Corto Maltese, tanto che avevano invitato a parteciparvi anche Silvina Pratt, la quale aveva rifiutato. Anche due amici di Hugo Pratt hanno rifiutato di intervenire, Lele Vianello e Guido Fuga. Anzi, quest’ultimo avrebbe mandato una lettera a CasaPound chiedendogli cosa mai potesse esserci in comune fra Corto, “marinaio un po’ pirata, che si trova di casa in tutto il mondo” e i sostenitori dei valori tipici della destra “della famiglia, della nazione, della patria, della religione”», ricordandogli anche il manifesto antifascista disegnato proprio da Pratt in occasione di un 25 aprile negli anni Settanta.

Adriano Scianca, responsabile di CasaPound, ribatte che avrebbe fatto piacere all’associazione avere al dibattito la figlia di Pratt e i suoi più stretti collaboratori. Ma Silvina Pratt è irremovibile: “Non ha senso chiedersi se Corto Maltese sia di destra o di sinistra. In realtà non ha nessun rapporto con la politica e ancora di meno con il fascismo. È scandaloso prendere un personaggio e adottarlo come bandiera per farsi pubblicità. Sarei stata anche curiosa di sentire che cosa dicevano queste persone, ma non credo siano tipi disposti a cambiare opinione”.

E mentre Guido Fuga afferma che un’iniziativa del genere non sarebbe affatto piaciuta a Hugo Pratt, che si è sempre opposto fermamente a ogni tentativo di sfruttamento commerciale dell’immagine di Corto Maltese, trova anche il tempo per contrabattere a chi gli ricorda che Pratt proveniva da una famiglia fascista: proprio per questo motivo sarebbe stato “vaccinato contro un certo tipo di retorica”. E ricorda come l’unica vignetta in cui Corto Maltese sferra un calcio nel basso ventre, lo fa proprio contro un fascista: “Vorrà pur dire qualcosa”, conclude Fuga.

Fonte | Corriere

Mer 19/01/2011 da Manuela Chimera in ,

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Sergio 25 gennaio 2011 11:51
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Nella “Favola di Venezia” oltre al succitato calcio nei cosiddetti della camicia nera c’è anche una altra scena: Corto Maltese precipita, attraverso un lucernaria, nella sala dove è riunita una loggia massonica. Quando i “confratelli” gli chidono come sia finito lì risponde: “Non ho voluto gridare “viva Qualcuno” e mi sono inimicato qualcun altro.” Quel “qualcun altro” sono le camice nere della Serenissima, fra le stesse dove avevano militato il nonno e il padre, nonchè le stesse cui apparteneva la vittima del… calcio.
La lettura parziale di un opera e un vizio comune a tutte le parti poliche senza eccezione.

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