Corte di Cassazione: vietato svelare il tradimento dell’amante

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Foto: Tradimento Amore

Il tradimento non va mai svelato. Non si tratta del consiglio di una di quelle riviste che si leggono solitamente dal parrucchiere o in spiaggia: e’ la decisione presa dai giudici della Corte di Cassazione, chiamati per un caso di tradimento. L’amante di lui aveva svelato alla legittima compagna la tresca. Per i giudici e’ molestia.

La storia e’ semplice. Una donna inizia una relazione amorosa con un uomo che aveva gia’ una compagna. Dopo qualche tempo, l’amante decide di inviare dei messaggi alla legittima convivente, con la quale aveva anche una figlia, per farle sapere del tradimento dell’uomo. In tutto cinque messaggi, che per la Corte di Cassazione vogliono dire molestia.

Chi riceve questi messaggi, anche se magari sa gia’ del tradimento, riceve una “lesione della dignità“. Per questo il mittente deve essere condannato. Anche se la relazione e’ gia’ nota, non importa: si tratta comunque di una lesione alla dignita’ della donna o dell’uomo che gia’ deve convivere con il tradimento.

Secondo i giudici della Corte di Cassazione, infatti, la molestiapuò essere arrecata anche mediante l’invio di brevi messaggi di testo“. Per questi motivi la donna e’ stata condannata. La multa le e’ stata pero’ condonata. Ora dovra’ pagare le spese processuali e 1mila euro da dare alla cassa delle ammende per avere impegnato i giudici… Le corna costano care all’amante!!!

Immagini prese da:
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Fonte | Corriere

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