Corte di Cassazione: adozioni, non si puo’ scegliere il colore del bambino

La procura della Suprema Corte di Cassazione ha detto “no”. In seguito a un ricorso presentato da Marco Griffini, Presidente dell’associazione Amici dei Bambini, contro il tribunale di Catania, la Cassazione ha affermato incostituzionale da parte delle famiglie disposte ad adottare che queste possano porre delle discriminazioni razziali alla scelta del bambino da adottare. Oltre che andare contro la costituzione, tale scelta andrebbe contro molti trattati internazionali, tra cui la Convenzione dell’Aja sull’adozione dei minori e la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.
Il tutto è nato quando una coppia catanese ha posto dei limiti razziali alla loro adozione dichiarandosi disponibile “all’accoglienza fino a due bambini, di etĂ non superiore ai 5 anni senza distinzione di genere e religione” e “non disponibile ad accogliere bambini di pelle scura o diversa da quella tipica europea o in condizione di ritardo evolutivo”. Il tribunale di Catania ha accettato questa istanza, dichiarando quindi i coniugi idonei all’adozione.
Secondo Griffini però tale decreto è «una palese discriminazione su base razziale nei confronti di minori di colore e di etnia straniera a quelle presenti in Europa».
La procura generale, di solito sensibile ai diritti dei bambini, ha quindi accettato il ricorso presentato sottoponendolo di fronte alle sezioni unite; la decisione non avrĂ ripercussioni sul tribunale catanese stesso ma stabilirĂ solo un orientamento giurisprudenziale che verrĂ deciso nelle prossime settimane.
Fonte | Il Giornale
Gio 29/04/2010 da Eleonora Gionchi in Adozioni, Bambini, Corte Di Cassazione












