Corruzione negli appalti dei Grandi Eventi: i servizi segreti

Continuano le indagini sulla corruzione legata agli appalti relativi ai grandi eventi. Secondo quanto emerge dalle ultime indiscrezioni, i nuovi atti giudiziari al vaglio dei magistrati di Perugia conterrebbero informazioni molto importanti, che indicherebbero presunte talpe all’interno dei servizi segreti italiani e della Guardia di Finanza: grazie alle intercettazioni telefoniche e ai pedinamenti effettuati dai Carabinieri del Ros, è stata scoperta una rete di contatti molto estesa, tra Angelo Balducci, Fabio De Santis e l’imprenditore Diego Anemone, che avevano alcuni amici all’interno di apparati statali davvero molto importanti.
Sul Corriere della Sera online possiamo leggere alcune di queste intercettazioni telefoniche, che svelerebbero alcuni intrecci tra gli imprenditori protagonista di questa triste pagina della nostra storia e alcuni esponenti dei servizi segreti italiani e delle fiamme gialle.
Da quanto emerge dalle prime indiscrezioni, pare che Angelo Balducci, in carcere dal 10 febbraio con l’accusa di corruzione per gli appalti del G8, usava una scheda telefonica, che era intestata ad un poliziotto del Sisde, ma era pagata da Diego Anemone. Inoltre, Balducci era amico con il direttore generale della Rai, Mauro Masi, che fino al 2 aprile del 2009 è stato segretario generale presso la presidenza del Consiglio. I carabinieri hanno scoperto che per parlarsi, i due non si chiamavano direttamente, ma “triangolavano“, ovvero si facevano passare le chiamate dal Centralino di Palazzo Chigi, per evitare contatti diretti.
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Fonte | Corriere
Mer 03/03/2010 da Patrizia Chimera in Corruzione, Servizi Segreti












