Contro la depressione, in arrivo il bisturi del chirurgo

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

chirurghi

La depressione senza alcun ombra di dubbio è uno dei mali del secolo. Sempre più persone ne soffrono in tutto il mondo. Ma adesso da Torino potrebbe arrivare la risposta a questo problema psichico, soprattutto se si tratta della sua forma più grave. All’ospedale Molinette di Torino è stato effettuato per la prima volta un intervento chirurgico contro la depressione. Questa operazione potrebbe aprire nuove frontiere nel mondo della medicina.

Durante la difficile operazione, effettuata su un paziente che soffriva di depressione gravissima, impossibile da curare con le normali terapie, è stato stimolato il nervo vago, dopo aver impiantato all’altezza del collo un elettrodo che a sua volta era collegato ad uno stimolatore, molto simile ad un pace-maker. Ad eseguire l’operazione all’ospedale Molinette di Torino sono stati gli psichiatri Filippo Bogetto e Giuseppe Maina e i neurochirurghi Alessandro Ducati e Michele Lanotte.

“Questo tipo di stimolazione serve per modulare l’attività cerebrale soprattutto a livello amigdale e dell’ippocampo che interessano i casi di depressione ed epilessia, patologia, quest’ultima, sulle quale è stato inizialmente sperimentato questo tipo di stimolazione”.

Fonte | Tgcom

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Max 2 maggio 2008 21:39
Subtract karmaAdd karma

Gent.li dottori
dopo vari anni che cerco di curarmi tramite svariati ospedali di Roma e tutte le terapie possibili (es. tegretol-tolep-keppra-maliasin-gardenale-sabril ecc) ho fatto anche continue RMN le quali a partire dalla prima (1991) non hanno mai evidenziato nulla tranne l’ultima eseguita nel 2006 e quella di oggi fatta da me per conferma alla precedente.
Vi faccio presente che le crisi hanno negli ultimi tempi un alternanza di circa una settimana e purtroppo le pause di assenza crisi vanno via via sempre piu restringendosi.
Nella RMN la risposta dice quanto segue:
NON CI SONO SEGNI DILESIONE ESPANSIVE. I 2/3 ANTERIORI DELLA FORMAZIONE IPPOCAMPALE SINISTRA APPAIONO RIDOTTI DI ALTEZZA E CON SFUMATA ALTERAZIONE DI SEGNALE. IN PARTICOLARE LE IMMAGGINI CORONALI DIMOSTRANO LA IPERINTENSITA’ NELLE IMMAGINI T2 DIPENDENTI NEI 2/3 ANTERIORI DELLA FORMAZIONE IPPOCAMPALE DI SINISTRA CON CORRISPONDENTE TENUE IPOINTENSITA’ NELLE IMMAGINI T1-DIPENDENTI. IL 1/3 POSTERIORE DELLA FORMAZIONE IPPOCAMPALE APPARE DI SEGNALE NORMALE ED ANCHE LA RIDUZIONE DI ALTEZZA E’ PIU’ SFUMATA. REGOLARE L’IPPOCAMPO DI DESTRA. SI SEGNALA POI UNA PICCOLA LOCALIZZATA AREA DI ALTERATO SEGNALE IN CORRISPONDENZA DEI NUCLEI POSTERO MEDIALI DEL TALAMO DI SINISTRA, CON SEGNALE SIMIL LIQUORALE; QUESTO REPERTO APPARE RICONDUCIBILE IN SENSO LATO, AD ESITI DI DANNO PARENCHIMALE. NON CI SONO ALTRE ALTERAZIONI FOCALI DI SEGNALE DELL’ENCEFALO. NULLA DI NOTEVOLE DA SEGNALARE NEL TRONCO ENCEFALICO E NEL CERVELLETTO. NEI LIMITI DELLA NORMA LE DIMENSIONI DEL SISTEMA VENTRICOLARE SOPRA-TENTORIALE; LIEVEMENTE ACCENTUATA L’EVIDENZA DEGLI SPAZI SUB ARACNOIDEI LUNGO LE CONVESSITA’ EMISFERICHE.
In attesa di un vostro cordiale e soprattutto sollecito cenno di riscontro, rimango a vostra disposizione per ogni eventuale ed ulteriore chiarimento

Rispondi Segnala abuso