Contro il bullismo? Ci vuole l’arteterapia

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Proprio l’altro giorno vi davamo notizia che in Australia, per fermare la criminalità giovanile, era stato bandito dalle scuole Youtube. Ed ecco che arriva un’altra notizia in tal senso. C’è qualcuno che da oltre vent’anni urla a gran voce la soluzione finale contro il bullismo: ci vuole l’arteterapia per combattere la criminalità giovanile. Parlando la stessa lingua dei giovani e invogliandoli alla creatività si può veramente fare qualcosa di positivo.

Di disagio giovanile si è parlato a lungo in un convegno organizzato i primi di marzo alla Fiera di Vicenza. Achille De Gregorio, direttore di ArTea (ArteTerapeuti Associati) e docente all’università di Milano spiega così la sua idea: “Quello che da diversi anni stiamo cercando di fare è capire cosa avviene nella testa del bullo, cosa condiziona e veicola la vita psichica del minore”.

“Non vogliamo essere moralisti e nell’approccio con un ragazzo problematico crediamo che egli sia stufo di sentirsi dire cosa deve fare. Probabilmente avrà parlato, oltre che con i genitori, con psicologi, insegnanti, educatori. Noi, invece, cerchiamo un canale diverso, nuovo e probabilmente privilegiato, che è quello delle immagini”. Chissà, forse è davvero questa la soluzione ai crescenti episodi di bullismo.

Fonte | Repubblica

Gio 15/03/2007 da Redazione in ,

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