Comprare dai bagarini non è reato

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Lo ha deciso la Corte di Cassazione: comprare dai bagarini i biglietti di ingresso per varie manifestazione non dev’essere più considerato un reato. Tutto è cominciato con il signor Cosimo. Proprio dai bagarini aveva acquistato due biglietti per la partita Taranto – Chieti, costati tra l’altro 25 euro l’uno. A questo il povero signor Cosimo ha dovuto sommare i 30 euro della multa inflitta dal Tribunale di Taranto, per aver “incautamente acquistato da un bagarino”. E chissà quanti come Cosimo hanno ricevuto la stessa multa.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del signor Cosimo perché “il fatto non costituisce reato” e ha definito la sentenza del Tribunale “illogica, contraddittoria e palesemente erronea”. La Corte di Cassazione ha fatto un ragionamento molto semplice. “Il procacciamento di biglietti da parte dei bagarini non è sicuramente illegittimo”. Da qui ne consegue che non è possibile che i due biglietti del signor Cosimo si debbano “ritenere di provenienza illecita”. A commettere il reato sono i bagarini, non i loro clienti.

Mer 14/06/2006 da Patrizia Chimera

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