Come difendersi dai fulmini

Il fenomeno dei fulmini a ciel sereno sta preoccupando da alcuni giorni il nostro paese. In Italia persone a distanza di pochi giorni sono state colpite da questi fenomeni improvvisi della natura e sono morte. Ma come ci si può difendere da un fulmine? Come è possibile evitare di essere colpiti quando la saetta viene scaricata a terra? Ecco dei semplici ma utili consigli da tenere a mente che arrivano direttamente dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.
“Il fulmine è una scarica elettrica che si crea in particolari condizioni fisiche, all’interno dei cumulonembi, i grandi “nuvoloni grigi” che portano i temporali. A determinarli è il campo elettrico che si crea nella nube a causa delle diverse cariche elettriche delle idrometeore (goccioline di nube) che la formano. Queste, in presenza di convezione, ossia di intenso vento verticale, si separano e la loro forte differenza di potenziale dà origine alla scarica elettrica”.
Innanzitutto “la cosa migliore da fare è correre al riparo senza aspettare che arrivi l’acquazzone”. Prima di tutto, dunque, bisogna rifugiarsi al più presto in un luogo chiuso e sicuro. Evitate come se fosse la peste gli alberi: le piante, infatti, attirano i fulmini, essendo verticali rispetto al terreno. Non indossate mai durante i temporali oggetti di metallo, come braccialetti o collane, e abbandonate subito gli attrezzi da lavoro che si tendono in mano. Al mare vietato farsi il bagno in acqua durante il temporale: ed è anche meglio allontanarsi dalla battigia.
Se non si riesce a raggiungere un luogo chiuso, non bisogna né rimanere in piedi all’aperto né sdraiarsi: meglio la posizione accovacciata. In casa spegnere tutti gli elettrodomestici e chiudere le finestre. Non toccate cavi elettrici o l’antenna della televisione mentre è in corso un temporale. Evitate anche di utilizzare il telefono. Il luogo più sicuro per ripararsi dai fulmini resta l’automobile.
Mer 26/07/2006 da Patrizia Chimera







