“Colpiremo le rendite”
“Ci dovrà essere una diversa modulazione della pressione fiscale colpendo là dove si è accumulata la ricchezza prodotta dalla rendita a scapito, spesso, di lavoro e imprese che dovrebbero essere alleate”. Massimo D’Alema al convegno dei giovani di Confindustria a Santa Margherita Ligure non usa mezzi termini per spiegare lo stato dei nostri conti pubblici. E minaccia: “colpiremo le rendite”. I giovani lo ascoltano e lo applaudono, soprattutto quando parla di federalismo fiscale.Nuove tasse in arrivo, dunque.
E a proposito del cuneo fiscale, che Confindustria vorrebbe generico e non selettivo, il vicepremier afferma: “Posso dire una bestemmia? Bisogna aiutare le aziende che sono più forti, non quelle più deboli. Chi è debole va fuori dal mercato. Bisogna aiutare chi ha un brevetto forte e vincente e non ha risorse per farlo fruttare. E non chi è in difficoltà . Dobbiamo sostenere le imprese che sono al fronte e non tutte le imprese lo sono. Chi non ce la fa a competere chiude”. Che lo vada a dire a tutte quelle piccole imprese che hanno dovuto chiudere e che ora si trovano per strada, per colpa di politiche sbagliate, non di abilità a condurre un’azienda o a fare il proprio lavoro.
Dom 11/06/2006 da Patrizia Chimera in Massimo DAlema, Tasse







