Coffee Shop al confine: lite tra Belgio e Olanda

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Guerra dei coffee shop. Mentre l’Olanda ha deciso di cominciare a chiudere qualche coffee shop, a partire da quelli di Rotterdam, ecco che è stato deciso che alcuni di questi verranno spostati verso il confine con il Belgio: in particolare quelli della città di Maastricht. Ma il primo ministro belga non ci sta, non vuole che sul confine con il suo stato venga venduta della majiuana. Lo spostamento di queste sette coffee shop dello scandalo non piace proprio ai belgi e in una lettera il premier belga ha ricordato al collega olandese gli accordi presi.

Qualche tempo fa l’Olanda aveva fatto questa promessa al Belgio: “Senza il vostro accordo, i coffee shop e gli spinelli davanti a casa vostra non li porteremo mai“. Ma la cittadina di Maastricht ha infranto il patto, stanca di essere meta del turismo di droga. E così ha deciso di spostare i suoi coffee shop verso la città di Eijsden, un paese poco distante da Maastricht e dalla frontiera con il Belgio. Ma quest’ultimo è un paese in cui le droghe leggere non sono legali e così protesta per questa decisione, ricordando che bisogna “rispettare i principi di buon vicinato“.

La guerra dello spinello è appena cominciata.

Fonte | Corriere

Gio 24/01/2008 da Patrizia Chimera in ,

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Gio 24 gennaio 2008 16:05
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che ipocrisia… come se in Belgio nessuno fumasse…
e poi, sono in Olanda, a una decina di km dal confine, non in Belgio, quindi che vogliono??? anche noi non abbiamo il nucleare (maledetti verdi) e a 20 km dal confine, in Francia e in Slovenia, ci sono centrali nucleari, eppure non è che le chiudano per “buon vicinato”…

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Francesco Guidolanda 24 gennaio 2008 20:43
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