Cocaina: deputato siciliano “mandò l’auto blu a prenderla”

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Manifesti di Cintola da Partinico.info

Il nome di Salvatore Cintola emerge nell’inchiesta della Procura di Palermo denominata Dolly Show sullo spaccio di cocaina nei salotti “bene” del capoluogo siciliano. Il deputato regionale dell’Udc è stato “segnalato” come assuntore di stupefacenti. Questa mattina sono state arrestate 29 persone accusate dagli inquirenti di far parte dell’organizzazione che smistava la droga al dettaglio. Tra i fermati l’ex segretaria di Cintola, la 34enne Sabrina Di Blasi, che secondo le indagini avrebbe acquistato la polvere bianca non solo per consumo personale, ma anche per il politico.

Inizialmente il nome di Cintola era emerso per il reato di peculato, ma quest’accusa non è presente, perché, come ha spiegato il magistrato Teresa Principato, “Esiste una sentenza della Cassazione secondo la quale se l’utilizzo dell’auto blu per scopi privati è inserito in un contesto di utilizzo per scopi istituzionali, ciò non è configurabile come reato”.

Secondo gli inquirenti, l’ex senatore 68enne avrebbe inviato la segretaria a bordo dell’auto blu istituzionale per ritirare la droga da uno spacciatore. Il segretario nazionale del partito, Lorenzo Cesa, lo ha sospeso e ha promesso: “lo cacceremo” dall’Unione di centro per una condotta morale “improponibile” e “incompatibile”. “Odio la droga e non ne ho mai fatto uso” è stata la replica del diretto interessato.

Immagine da www.partinico.info

Fonte | Corriere

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