Clemente Mastella difende il suo indulto: ma le prigioni sono di nuove piene

E’ di nuovo allarme nelle carceri italiane. Dopo il discusso indulto che l’anno scorso ha permesso a molti delinquenti di uscire di prigione, a 365 giorni di distanza il problema delle carceri stracolme di detenuti è tornato a farsi sentire. Ma Clemente Mastella, fautore dell’indulto, lo difende a spada tratta, contro coloro che affermano che non sia servito a nulla. Anzi, che abbia fatto solamente danni.
Contro la “campagna mediatica di rara virulenza e spregiudicatezza fatta solo per guadagnarsi gli applausi delle curve” riguardo all’indulto, Clemente Mastella porta dei dati che dovrebbero supportare l’utilitĂ della sua decisione: “è il caso di dire basta alle polemiche strumentali perchĂ© da un’analisi fatta dal Dap non risulta che la presenza di soggetti recidivi in carcere non è aumentata. Anzi se la percentuale di recidivi si assestava al 48% della popolazione carceraria prima dell’indulto, un anno dopo la presenza di recidivi in carcere è pari al 42% del totale”.
Ma, intanto, i dati del Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, parlano chiaro: “i detenuti sono ora 46.118 contro una capienza di 43.140″.
Fonte | La Stampa
Dom 23/09/2007 da Patrizia Chimera in Clemente Mastella, Indulto







