Claudio Scajola: prima parlerà ai magistrati, poi al Parlamento

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Claudio Scajola

Claudio Scajola interviene in merito allo scandalo giudiziario che lo ha coinvolto: il Ministro dello Sviluppo Economico parla di un vero e proprio processo mediatico, in merito alle accuse sull’acquisto di una casa a Roma, con vista sul Colosseo. Da più parti politiche, soprattutto dai capigruppo del Partito Democratico, è stato richiesto un intervento in Parlamento, per spiegare la sua versione dei fatti. Ma Claudio Scajola ha annunciato che prima parlerà con i giudici (l’audizione del ministro presso Procura della Repubblica di Perugia è prevista per il prossimo 14 maggio) e poi riferirà quanto ha da dire sul caso.

Claudio Scajola pensa che tutto questo clamore sia solo dovuto “ad un vero e proprio processo mediatico che si basa su dichiarazioni rese da terzi il cui contenuto” è al ministro ignoto. In questa vicenda, l’unico dato che è realmente certo, afferma il ministro, è il fatto che lui stesso non risulta indagato, come afferma in una nota resa pubblica, nella quale parla di se stesso come di una persona quotidianamente infangata. Ora è tutto nelle mani del suo legale, che si occuperà della vicenda.

Ancora oggi sui principali quotidiani a tiratura nazionale, sono pubblicati ampi stralci di affermazioni che sarebbero state rese da persone sentite nel corso delle indagini preliminari. È oramai parecchio tempo che ciò avviene con la peculiarità che, ogni giorno, le dichiarazioni riportate sui quotidiani si arricchiscono di nuovi particolari, anche contrastanti con quanto già pubblicato, ed asseritamente riferiti da soggetti ascoltati nell’indagine“, questo quanto si legge nella lunga nota, nella quale Claudio Scajola aggiunge che tutto questo avviene senza che l’Autorità giudiziaria sia in grado di arrestare questa divulgazione di notizie.

Il ministro, come ha ricordato lui stesso, non è indagato, ma verrà ascoltato dai giudici come persona informata dei fatti. In Parlamento l’opposizione continua, però, a far sentire la sua voce, con l’Italia dei Valori che annuncia una mozione di sfiducia, mentre il Pd insiste sul fatto che il ministro riferisca in Parlamento.

Immagine presa da:
www.le1000gru.org.

Fonte | Corriere

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