Classifica 2009 dei politici fannulloni e di chi lavora

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Foto: Parlamento

In Parlamento c’e’ chi lavora e fa il suo dovere, rendendo giustizia a chi li ha votati alle elezioni, e chi invece non fa nulla. Anche i nostri politici, infatti, possono entrare a far parte della categoria dei fannulloni tanto criticata da Renato Brunetta. Ovviamente non tutti sono fannulloni, ma ecco una classifica che ci presenta chi lavora e chi no.

Il primo anno del nuovo governo, infatti, ha preso i voti. Sia la maggioranza che l’opposizione sono state poste sotto la lente d’ingrandimento da parte di Cittadinanzattiva, che dal 1978 si batte per i diritti dei cittadini e quelli dei consumatori, di Controllo Cittadino e di Openpolis. Il documento ci presenta un quadro davvero preoccupante: la percentuale dei fannulloni e’ maggiore di quella di chi invece fa il suo lavoro.

La classifica e’ stata fatta in base a diversi parametri: quante volta un parlamentare e’ stato firmatario o cofirmatario di un atto, quante volte e’ stato relatore di un progetto di legge, quante volte e’ stato presente alle votazioni o e’ intervenuto in aula. “Emerge molto chiaramente che i deputati dell’Italia dei valori sono i più attivi tra tutti i gruppi presenti alla Camera“, con una media di 3,57. Mentre la Lega e il Pd si attestano intorno al 2,6 per cento. In Senato in testa i politici di Di Pietro, seguiti da Udc e Pd. E il Pdl? Ottiene il livello piu’ basso, 2,01 alla Camera e 0,67 al Senato.

Le donne lavorano di piu’: loro hanno una media di 2,7, mentre gli uomini del 2,2. In Senato, “la differenza è ancora più marcata: le prime hanno un indice di attività di oltre 3 punti, mentre i senatori sono al 2“. Solo 16 deputati e 8 senatori superano la sufficienza.

È la prima volta che i cittadini accendono un faro sui lavori del Parlamento, basato su dati incontrovertibili e pubblici. È giunto il momento che gli elettori si assumano la responsabilità di verificare le attività delle istituzioni, tanto più utile nel momento in cui viene a mancare il rapporto diretto con gli eletti, ormai semplici nominati“.

Ma vediamo i singoli politici. Antonio Di Pietro prende la sufficienza: gli altri leader bocciati. Meritano un premio Angela Napoli e Donatella Poretti, rispettivamente del Pdl e del Pd, perche’ sono piu’ attive. Un rimprovero a Denis Verdini alla Camera e Marcello Pera al Senato, entrambi del Pdl perche’ non fanno praticamente nulla.

Immagini prese da:
digilander.libero.it
www.storace.it
www.girodivite.it/
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Fonte | Adnkronos

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Foy
Foy 16 giugno 2009 20:19
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E sapete cosa farà la classe politica di fronte alla conferma che i fannulloni popolano Camera e Senato?

UN BEL NIENTE!!

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Anonimo 23 giugno 2009 11:10
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chissà come mai il PDL è sempre agli ultimi posti quando si tratta di LAVORARE e RIMBOCCARSI le MANICHE…
POVERA ITALIA!!

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