Class Action: la proposta passa al Senato per un errore di voto. Ecco cos’è

Nella tarda serata di ieri, il Senato ha votato un emendamento molto controverso: quello della class action. Pensate che è stato votato grazie ad un senatore di Forza Italia che, per errore, ha sbagliato a schiacciare il tasto del suo voto. Ma in cosa consiste questo class action? Ecco di che cosa si tratta e cosa cambierà per nooi consumatori.
L’emendamento era stato presentato al Governo da Roberto Manzione e Willer Bordon, per richiedere che anche in Italia si potesse ricorrere alla class action, ovvero all’azione risarcitoria collettiva. Tutti i soggetti iscritti nell’elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti potranno richiedere la class action. Questa azione collettiva potrà essere richiesta per ottenere rimborsi collegati ad alcuni contratti con clausole prestampate, oppure a pratiche commerciali considerate illecite o ancora comportamenti anti-concorrenziali.
Insomma, tutte quelle cause che non toccano un solo cittadino, ma una classe di soggetti tutti insieme. L’emendamento prevede anche che chi perde la causa dovrà pagare solamente il 10 per cento delle spese processuali.
Ma non tutte le associazioni di consumatori sono d’accordo con questo emendamento. Nè tantomeno lo è Confindustria che vede in questa legge un modo per ricattare le aziende.
Fonte | Reuters
Ven 16/11/2007 da Redazione in Class Action, Consumatori, Voto Senato






