I cinesi dicono addio a Roger Rabbit

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Roger Rabbit locandina

I bambini cinesi dovranno dire addio a uno dei conigli più divertenti del cinema, Roger Rabbit. Il governo di Pechino ha infatti di vietare tutti i film in cui compaiono cartoni animati e attori in carne e ossa. La motivazione? La solita per ogni censura cinese. Il governo ha paura che questi cartoni possano avere una brutta influenza sui propri ragazzi: sono portatori di cultura pop occidentale. Quindi vanno censurati. Accanto alla motivazione ideologico spunta però quella economica: l’industria cinese dei cartoon è in crisi.

Bandire i cartoni stranieri potrebbe in qualche modo salvare la fragile industria cinematografica interna. Il governo non ha ancora stabilito le pene per chi infrangerà questa normativa. Cosa succederà se per sbaglio un bambino dagli occhi a mandorle infilerà nel suo videoregistratore la cassetta di Roger Rabbit? O ancora: a quale provvedimento andrà incontro la madre che farà vedere al proprio figlio Space Jam?

Ven 24/02/2006 da Patrizia Chimera

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Gio-corbass 25 febbraio 2006 08:03
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Che tristezza dover constatare che in questa valle di lacrime è sempre il peggio a trionfare sul meglio.

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Aphrael 26 febbraio 2006 11:38
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Se vogliono vivere in questo mondo devono rassegnarsi al fatto che la loro cultura venga influenzata da quella degli altri paesi. E’ inevitabile.

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