Cinese prende la cittadinanza italiana: pioggia di insulti su facebook

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bettazzi facebook

A Prato, nel regno dei cinesi in Italia, un ex cittadino cinese di 24 anni ha ottenuto la cittadinanza italiana e per salutarlo il presidente del Consiglio comunale della città Maurizio Bettazzi, del Pdl, ha pubblicato sul suo profilo facebook la foto nel neocittadino italiano. Un bel gesto, quasi istituzionale, se non che la bacheca di Bettazzi si è subito riempita di insulti verso il nuovo connazionale. C’è chi scrive che non sarà mai italiano, “Ma che cittadinanza….ma che vada a cacare……..e ci rimanga“, che renda pubblica la dichiarazione dei redditi e così via. Il presidente però non ci sta, risponde a tono dal socialnetwork. Per ogni evenienza ha dato anche il suo numero di cellulare al nuovo cittadino italiano, nel caso avesse bisogno di aiuto.

L’Italia sembra si stia riscoprendo come un Paese razzista, almeno stando ai commenti sulla pagina di Bettazzi. Nonostante un passato da emigranti, fatto di soprusi e xenofobia, oggi si assistono a fatti sconcertanti come l’omicidio di due senegalesi a Firenze, ma l’esplosione di razzismo non è solo nostrana.

Stormfront, il gruppo neonazista internazionale creato da Don Black, ex leader del Ku Klux Klan, ha pubblicato la “black list”, dove compaiono italiani che aiutano gli immigrati. Vien quasi da chiedere che differenze ci siano tra chi non accetta un nuovo concittadino italiano e chi definisce come i “cattivi” coloro che aiutano gli immigrati.

Mer 21/12/2011 da Lorena Cacace in

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Cesara 21 dicembre 2011 18:55
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L’Italia deve essere razzista verso quelle persone che ci danneggiano in qualsiasi maniera. Gli africani per l’uso costante della violenza su qualsiasi cittadino, sia strupi, spaccio ed altro ed i cinesi per il loro mercato sleale per combattere la concorrenza nel commercio nel ns. Paese. Certo ci vuole un bel coraggio congradularsi per la cittadinanza italiana data ad un cinese. Presidente Bettazzi i cinesi vanno cacciati via dal ns Paese e non accoglierli. Atto irresponsabile

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nolurk
Nolurk 28 dicembre 2011 05:50
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Cara Cesara,
il mercato sleale di cui parli si chiama mercato libero, mentre il tipico modus operandi in Italia è sempre stato quello di troncare ogni possibile forma di concorrenza per tenersi la fetta di torta tutta per sè: si chiama MAFIA.
Quale sarebbe il mercato sleale ora?
I cinesi obbligano la gente con la pistola sulla tempia ad acquistare i loro prodotti? NO, non mi risulta.
Da come ne parli, sembra che stai colpevolizzando i cinesi perché a causa loro gli italiani si stanno dando la zappa ai piedi DA SOLI.
La maggior parte dei cinesi si guadagna da vivere lavorando sodo, inoltre mi risultano estremamente rari i casi di stupri, violenze e rapine da parte loro, pertanto non trovo nemmeno giustificabile tutto questo odio.

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Mariela 21 febbraio 2012 05:50
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Di sloito i vestiti dei miei bambini in buono stato li porto alla Caritas, e comodo, perche e vicino casa e so che vanno a bambini che non hanno nulla.

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