Choc in Tibet, monaca si immola in mezzo alla strada. Il video

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Le immagini, vi avvisiamo, sono cruente. Il video infatti mostra una delle ultime autoimmolazioni dei monaci tibetani che si danno fuoco per protestare contro la repressione attuata dalla Cina nei confronti del Tibet. Protagonista questa volta una monaca di 35 anni, Palden Choesto, ripresa in un video amatoriale avvolta dalle fiamme in mezzo alla strada. Le fiamme si alzano dal suo corpo, si sentono le urla dei passanti, poi si passa alle immagini della processione dei monaci fino a quelle del suo funerale e si notano anche le forze di sicurezza cinesi che accerchiano i fedeli. Le immagini sono state postate sul sito FreeTibet da dove è stato rimosso, ma circola ancora in rete.

La monaca tibetana si trovava a Kardze (Ganzi in cinese), uno dei centri della rivolta anticinese dal 2008 e da allora sottoposta a un ferreo controllo da parte della polizia cinese. Mentre il fuoco la avvolge, Palden Choesto rimane dritta in piedi per poi accasciarsi al suolo: solo le urla dei passanti in sottofondo mentre una donna si avvicina con una sciarpa bianca rituale.

Salgono così a undici le vittime dell’autoimmolazione nel paese asiatico da marzo. Il primo fu un giovane monaco che si diede fuoco nel monastero di Kirti, nella provincia di Sichuan.

La situazione è molto grave nel paese e anche il Dalai Lama è intervenuto per cercare di fermare le proteste suicide. In un’intervista alla Bbc ha infatti sottolineato come le autoimmolazioni, pur se gesto di estremo coraggio, non hanno una vera efficacia per la causa del Tibet.

C’è del coraggio, un coraggio molto forte, ma quanta efficacia?“, ha dichiarato il Dalai Lama. “Il coraggio da solo non sostituisce la saggezza. Bisogna utilizzare la saggezza“.

Lun 21/11/2011 da Lorena Cacace in ,

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Pamela 19 marzo 2012 02:23
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Thank you Nui, for coming to sit by my side and hold my hand. That may be the only thing one can do but that is yierethvng.Dear Madame Butterfly, I see from your beautiful blog how sensitive you are. I’m sure that much of your pain is your own, and much of it comes from the world.If babies are sensitive in the womb to the emotions of their mothers why not all of us, living in the amniotic soup of the world?April 18, 2004 | 4:53 pm

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