Chi ha ucciso Bruno la pagherÃ

Ha colpito tutti la storia dell’orso Bruno. Questo esemplare di una specie quasi in via di estinzione era scappato tempo fa dalla riserva italiana in cui, a fatica, i ricercatori erano riusciti a far rinascere una piccola popolazione di orsi bruni. Bruno, questo il suo nome, aveva deciso di spostarsi a nord. E così aveva attraversato l’Austria e la Germania. Ma a quanto pare qui nessuno lo voleva. Più volte era stata minacciata la sua uccisione. L’accusa? Aveva ucciso alcune pecore per mangiare. Finché un giorno un gruppo di cacciatori non gli ha sparato, uccidendolo. Ora c’è chi minaccia di morte l’uomo che ha premuto il grilletto contro Bruno.
La vicenda ha creato sconcerto, polemiche e addirittura un incidente diplomatico con la Germania. Il ministro per l’Ambiente italiano, Alfonso Pecoraro Scanio, ha scritto una lettera durissima ai colleghi austriaci e tedeschi e dell’Unione Europea. Perché Bruno è stato ucciso? Poteva essere tranquillamente anestetizzato e riportato in Italia. Anche il WWF e le associazioni animaliste e ambientaliste sono sul piede di guerra. E anche il gruppo ambientalista bavarese annuncia manifestazioni di protesta: “è una vergogna che le autorità non abbiano trovato nessun’altra risposta nei confronti del primo orso arrivato in Baviera dopo 170 anni”. E c’è chi pensa già ad una vendetta contro gli esecutori materiali dell’omicidio.
Il ministro dell’ambiente bavarese Werner Schnappauf, che ha dato l’ordine di abbattere Bruno, considerato pericoloso, e il gruppo di cacciatori che lo hanno ucciso sono stati minacciati telefonicamente di morte. Arrivano anche molte mail in cui si minaccia, almeno a parole, di uccidere chi ha commesso l’omicidio: il nome dei cacciatori è rimasto ovviamente segreto. Intanto l’associazione europea per la protezione degli animali e della natura (Etn) ha così commentato l’accaduto: “l’unico orso a creare problemi in questa tragica vicenda è il ministro bavarese dell’ambiente, la cui paura e mancanza di idee avevano segnato fin dall’inizio il destino di Bruno”. Ora, la pena di morte è un po’ eccessiva, ma qualcuno dovrà pagare per la morte di Bruno: forse è meglio se il ministro chiede scusa e si dimette immediatamente, ammettendo di essersi comportato da animale!
Mer 28/06/2006 da Patrizia Chimera







