Chen Chuanliu: lavoratore cinese lega il figlio per lavorare
Questa triste storia che vi raccontiamo oggi arriva dalla Cina e riguarda un piccolo bambino di due anni che viene legato ogni giorno dai genitori ad un palo, perche’ devono lavorare e non hanno i soldi per pagare un asilo nido, dove lasciare il piccolo quando loro sono impegnati con il lavoro. Chen Chuanliu e’ un autista di riscio’ abusivo di 42 anni ed e’ il padre di questo bambino, le cui immagini della nostra galleria fanno davvero tenerezza. La moglie e’ disabile e trascorre le sue giornate a raccogliere rifiuti nell’immondizia, per cercare di mandare avanti la famiglia. E mentre i due genitori sono al lavoro, il piccolo bambino, Lao Lu, viene incatenato ad un lampione.
La polizia ha scoperto questa situazione e non crede alle parole della coppia, che si e’ difesa: i genitori hanno infatti detto di averlo fatto perche’ il mese scorso un’altra figlia, di 4 anni, era stata rapita. In questo modo sono certi di ritrovarlo quando ritornano dalle loro occupazioni: “Legarlo è l’unico modo per non perderlo perché noi non ci possiamo occupare di lui“, queste le parole della madre, che racconta di come l’altra figlia e’ scomparsa. “Non ho neanche una foto di mia figlia per fare un poster che mi aiuti a ritrovarla. Non posso perdere così anche lui“. Non possono metterlo in un asilo, perche’ con quel poco che guadagnano, pochi euro al giorno, non possono permetterselo.
In queste immagini, che accompagnano la denuncia fatta alle autorita’ ai danni del padre, immigrato giunto dal Szechuan, il piccolo si trova fuori da uno shopping center a Liangxiang. Secondo il racconto dei genitori, pur di poter crescere il loro bambino, avrebbero rifiutato una grossa somma di denaro, che uno sconosciuto avrebbe dato loro per adottarlo.
Immagini prese da:
www.repubblica.it
www.dailymail.co.uk
www.tgcom.mediaset.it
www.lastampa.it.
Fonte | La Stampa
Ven 05/02/2010 da Patrizia Chimera in Bambini, Cina

















