Che tempo che fa, Luciana Littizzetto in bilico tra evasione fiscale e profilattici griffati

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Puntata ricca di avvenimenti quella di ieri sera di “Che tempo che fa“. La trasmissione di Fabio Fazio ha ospitato il leader della Lega Nord, Roberto Maroni, che ha parlato apertamente della lotta intestina all’interno del suo partito e della sua delusione per certi atteggiamenti che ha potuto riscontrare nei suoi confronti. Luciana Littizzetto ha concluso, come al solito, la trasmissione ed ha attinto a piene dall’attualità alternando temi politici a temi più leggeri.

Per rimanere in tema l’inizio è stato dedicato alla Lega Nord ed allo scontro tra Roberto Maroni ed Umberto Bossi, “Probabilmente si saranno incornati come dei mufloni, uno avrà iniziato facendo il dito medio, l’altro avrà risposto facendogli le corna e poi…”. Lo stile della Littizzetto è collaudato, all’argomento di attualità politico sociale segue sempre un argomento più leggero. Quello di questa settimana è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. Il Principe Emanuele Filiberto inizierà un nuovo programma che andrà in onda su Cielo, si tratta di una sorta di reality nel quale lui imparerà una serie di mestieri che non conosce, il titolo è “Il Principiante”. Affondo facile facile, “Mamma mia ci vorranno ventimila puntate, ma perchè non prendono un muratore e gli fanno passare un giorno da Emanuele FIliberto, a non fare nulla dalla mattina alla sera salvo sparare minchiate”.

Il punto centrale del monologo dell’attrice piemontese è stato dedicato all’evasione fiscale. La Littizzetto ha giustamente attaccato gli evasori fiscali, ma poi ha sollevato un dubbio legittimo, “Mont Blanc, ma una volta che mi sono fatto fare lo scontrino o la fattura, poi che me ne faccio? La metto come carta a difesa delle parti molli?”, tornando a parlare degli evasori fiscali conclude con un augurio molto applaudito, “Vi auguro una bella serie di scariche di diarrea”. Per concludere c’è la solita notiza “tropp de tropp”. L’apertura non lascia adito a fraintendimenti, “E’ arrivato sul mercato il profilattico griffato Luis Vitton per minchie di una certa classe”. Dopo aver spiegato che si tratta di un’iniziativa lanciata per la giornata mondiale per la lotta contro l’Aids, la Littizzetto si è lanciata in una serie di considerazioni sulle firme da apporre sui profilattici e le conseguenti lunghezze del prodotto, “A te andrà molto bene Luis Vitton perchè sono solo due lettere per altro sovrapposte, ma ci saranno anche persone che avranno bisogno di un Dolce e Gabbana con un Gabbana ben disteso sul fondo”. La chiusura è netta, “Pensa che ci saranno anche le sfilate, così poi Vogue titolerà, ‘Che bella sfilata del c…..’ “. Un bel modo di iniziare la settimana.

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