Cesare Battisti: rifugiato politico in Brasile
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E’ polemica in Italia per una decisione del ministro della giustizia brasiliano. Tarso Gento, infatti, ha concesso lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, dopo la richiesta di estradizione del governo italiano: l’ex terrorista, che deve scontare una pena dura per diversi omicidi, non potra’ arrivare in Italia.
Dopo l’arresto in Brasile di Cesare Battisti, il governo italiano aveva chiesto l’estradizione: l’ex terrorista e’ stato condannato nel nostro paese. Ma il ministro brasiliano ha deciso di salvarlo, per il “fondato timore di persecuzione per le sue idee politiche“: questo basta per dargli lo status di rifugiato politico.
Tarso Gento, nella sua spiegazione, ha detto che Cesare Battisti venne condannato in seguito alle testimonianze di Pietro Mutti, ex compagno nell’organizzazione terroristica, senza che nessuna prova fosse presentata. Secondo lui questo e altri fatti presentati al momento della richiesta di asilo politico gli hanno permesso di prendere questa decisione. “Il contesto in cui sarebbero avvenuti gli omicidi imputati (a Battisti), le condizioni con cui furono istruiti i processi, la sua completa impossibilita’ di una reale difesa a causa della radicalizzazione della situazione politica in Italia, generano perlomeno seri dubbi sul fatto che l’accusato abbia avuto diritto a un reale processo equo“. Queste le sue parole, che hanno fatto infuriare l’Italia. Soprattutto i famigliari delle vittime di Cesare Battisti.
Immagini prese da Google Images.
Fonte | Repubblica
Gio 15/01/2009 da Patrizia Chimera in Brasile, Cesare Battisti, Ergastolo















