Caso Parmalat: risarcimenti bloccati dalla prescrizione

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Il Caso Parmalat torna a tenere banco. Dopo il crac da 14 miliardi, dopo l’arresto di Calisto Tanzi, per i 120mila obbligazionisti dell’industria alimentare italiana si e’ aperta la lunga strada del tribunale, per poter chiedere un risarcimento e tentare in qualche modo di arginare i danni causati da questo crac finanziario, uno dei peggiori degli ultimi tempi. Risarcimenti che ora potrebbero non arrivare del tutto, perche’ il 18 aprile di quest’anno arriva la prescrizione e le banche potrebbero non essere piu’ costrette a pagare.

Le banche dovrebbero risarcire i risparmiatori per il crac della Parmalat. Ma per 80mila di quei 120mila obbligazionisti l’incubo non e’ ancora finito. Il 18 aprile, infatti, la sentenza di primo grado per il processo per aggiotaggio, condotta presso il Tribunale di Milano, cadra’ in prescrizione, come prevede la legge (per questo reato, infatti, quest’ultima scatta dopo sette anni e mezzo).

Insomma, dopo aver temuto di aver perso per sempre i risparmi di una vita affidati alle obbligazioni della Parmalat, dopo aver gioito per la sentenza che dava ragione ai risparmiatori, ora la beffa: quei risarcimenti potrebbero non arrivare, perche’ la prescrizione potrebbe abbattersi sulla sentenza del tribunale e quindi rendere vana ogni speranza di ottenere dei soldi.

Da gennaio di quest’anno i giudici milanesi hanno dato un’accelerazione al caso. Ma gli avvocati delle banche citati in giudizio sembrano dare una via privilegiata al processo che si tiene a Parma, quello piu’ “importante”, che riguarda cioe’ Calisto Tanzi e il crac della sua Parmalat. Come finira’ questa storia? I risparmiatori riusciranno a mettere le mani sul risarcimento che spetta loro di diritto?

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Unione Nazionale Consumatori - Faenza 8 aprile 2011 13:10
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Rimborso titoli Parmalat ed avvio nuova procedura di risarcimento

E’ ormai prossima la partenza di 2 nuovi procedimenti penali a Parma contro un’istituto ritenuto co-responsabili del crac della Parmalat: Bank of America. Tali istituto è imputato anche in un procedimento penale a Milano, procedimento che purtroppo sta andando per le lunghe e che potrebbe vedere i reati prescritti e quindi rendere vano qualsiasi altro tipo di rimborso.

Tutti i possessori di Obbligazioni Parmalat acquistate prima del 4 Dicembre 2003 o Azioni Parmalat acquistate prima dell’11 Novembre 2003 possono chiedere informazioni per accreditarsi in caso di rimborsi. Si ricorda che non importa che le obbligazioni siano state a suo tempo convertite o che le obbligazioni e le azioni siano state nel frattempo vendute, si può comunque partecipare alla richiesta di rimborso.

Con tutta probabilità il termine ultimo per costituirsi parte civile è la data del 4 Maggio 2011. E’ quindi opportuno che, chi fosse interessato alla richiesta di costituzione di parte civile, al fine di ottenere un rimborso, si rivolga al più presto al referente di questo procedimento presso l’Unione Nazionale Consumatori con sede a Faenza.

Si ricorda che il rimborso del 10%, finora ottenuto attraverso la costituzione di parte civile presso il Tribunale di Milano, non ha comportato spese legali a carico dei partecipanti.

Per informazioni piĂą dettagliate od appuntamenti potrete ci si può rivolgere a Dapporto Massimiliano 335/5347292 per l’Unione Nazionale Consumatori oppure ci si può rivolgere all’Unione Nazionale Consumatori – Via Laderchi, 3 – Faenza nelle giornate di Lunedì o Venerdì dalle 17 alle 20 – Telefono 0546/22611.

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