Caso Loggia P4, è indagato anche Michele Adinolfi, capo di stato maggiore della Guardia di Finanza

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michele adinolfi

Michele Adinolfi, il capo di stato maggiore della Guardia di Finanza, è indagato nel caso della Loggia P4. La Procura di Napoli, infatti, ha inserito il suo nome all’interno del fascicolo che riguarda il caso che ormai tiene banco da qualche tempo e che ha coinvolto l’imprenditore Luigi Bisignani oltre ad un numero decisamente elevato di personalità importanti del mondo della politica e dell’imprenditoria italiana. Per il generale Michele Adinolfi i reati ipotizzati sono quelli di rivelazione di segreto e favoreggiamento personale.

Secondo gli inquirenti che ormai da tempo indagano sul caso della Loggia P4, il generale Michele Adinolfi sarebbe coinvolto in questo intricato caso di favoreggiamenti che sta coinvolgendo ogni giorno un numero sempre maggiore di personaggi di spicco della nostra società. Secondo la Procura di Napoli il generale avrebbe fatto arrivare, tramite un’altra persona, notizie segrete sull’inchiesta a Luigi Bisignani, agli arresti domiciliari per il caso della Loggia P4.

Michele Adinolfi avrebbe ricevuto queste informazioni segrete, passate poi all’imprenditore coinvolto nel caso, da un altro generale della Guardia di Finanza in servizio a Napoli, il comandante interregionale dell’Italia meridionale Vito Bardi. Anche lui risulta indagato, anche se ha già presentato denuncia per calunnia nei confronti di Luigi Bisignani.

Michele Adinolfi nega di essere coinvolto in questo caso. Il suo nome è emerso in occasione dell’interrogatorio del deputato del Pdl Marco Milanese, ascoltato dai magistrati Francesco Curcio e Henry John Woodcock, che dirigono questa inchiesta. Il generale della Guardia di Finanza è già stato ascoltato dai pm, che avrebbero già proceduto per un confronto tra i due.

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Pubblica commento
26 giugno 2011 18:28
Subtract karmaAdd karma

si sa che i capi passano notizzie sotto banco tanto sanno che per loro la galera no ci sarà mai ,perche si coprono tra di loro si dice la legge è uguale per tutti tranne i capi

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