Caso Battisti: il nuovo governo del Brasile conferma il no di Lula all’estradizione

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Cesare Battisti confermato no estradizione

Il nuovo governo del Brasile ha confermato la decisione di Lula, ex presidente, in merito al caso Cesare Battisti: no alla sua estradizione. Lo ha dichiarato Josè Cardozo, ministro della giustizia brasiliano, che ha detto di “non aver alcun dubbio” nel rifiutare all’Italia l’estradizione di Battisti. Lula, il cui mandato presidenziale è finito il 31 dicembre, ha agito: “in stretta consonanza con il nostro diritto e con quanto aveva manifestato il Supremo Tribunal Federal”. Cardozo si dichiara anche sicuro che non ci saranno “ritorsioni” di sorta da parte dell’Italia.

Cordoza si è poi affrettato a chiarire come non tema che il caso Battisti possa guastare i rapporti di amicizia fra Brasile e Italia, in quanto: “Non c’è alcuna ragione per la quale la decisione di Lula possa essere contestata dal punto di vista della sua validità giuridica”. Questo nonostante una lettera di Frattini in cui si dichiarava come l’Italia avrebbe utilizzato tutti i canali legali per ottenere l’estradizione di Battisti.

E mentre l’ambasciatore italiano ha assistito in Brasile all’insediamento del nuovo presidente, Dilma Rousseff, l’Italia intende appellarsi alla Corte Internazionale dell’Aja per ottenere l’estradizione di Cesare Battisti. Frattini teme che si possa creare un precedente pericoloso.

Il caso Battisti mette anche a repentaglio i rapporti commerciali fra Italia e Brasile, como sottolinea Ignazio La Russa, ministro della Difesa. Secondo Italo Bocchino “servirebbe adesso un passo ulteriore a tutela della nostra dignità nazionale da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che farebbe bene a recarsi immediatamente a Brasilia per incontrare la Rousseff comunicandogli l’interruzione di tutti i rapporti commerciali”.

Fonte | Corriere

Lun 03/01/2011 da Manuela Chimera in

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Claudia raho 3 gennaio 2011 10:20
Subtract karmaAdd karma

perché è giusto!

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