Caseificio adottato dai clienti per non farlo fallire

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Foto: Caseificio

Si puo’ adottare un caseificio? Certo: dopo l’adozione di bambini a distanza e quella di animali da parte del Wwf, adesso possiamo adottare anche delle imprese che rischierebbero l’”estinzione” a causa della crisi economica. Lo sa bene questo caseificio che deve la sua salvezza ai suoi clienti.

Massimo Tomasoni, insieme ai fratelli, gestisce un caseificio a Gottolengo. Per non chiudere aveva bisogno di un fido, che la banca pero’ gli ha negato: capita spesso, infatti, in tempi di crisi economica come quello che stiamo vivendo che gli istituti bancari non concedano prestiti di soldi a chi ne ha bisogno.

Ma per salvare questo caseificio sono intervenuti i Gas, i gruppi di acquisto solidale, gruppi di persone, cioe’, che si uniscono insieme per fare degli acquisti di massa, per risparmiare un po’ di soldini e per comprare cibo a chilometro zero. 85 Gas che sono nati proprio nelle zone limitrofe a dove sorge il caseificio del signor Massimo Tomasoni hanno deciso di pagare in anticipo la fornitura di formaggio. In pratica hanno adottato il caseificio per i prossimi 36 mesi, durante i quali il loro formaggio potra’ stagionare. Alla fine di questo tempo verra’ recapitato loro.

In questo modo il caseificio e’ salvo, grazie proprio ai suoi clienti piu’ affezionati, che lo hanno adottato. Davvero un segnale importante in questo momento nel quale molti imprenditori si trovano nelle sue stesse condizioni: chissa’ se nel nostro paese esistono altre storie simili! :)

Immagini prese da:
www.caseificiobutteri.it
www.caseificiocontento.it
www.caseificiosansalvatore.it
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Fonte | Corriere

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Floy00 16 aprile 2009 13:19
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Un buon esempio.

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Anonimo 17 aprile 2009 14:54
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L”esperienza di questo caseificio Ă© sta positiva per due fattori: 1. la qualitĂ  inimitabile del prodotto 2. la scelta di buttarsi su una nuova strada. le banche fanno il loro lavoro.
La qualitĂ  della vita e le opportunitĂ  non dipendono dai soldi ma dalle persone; ad esempio di Lecco!

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