Casa Pound festeggia la morte di Pietro Saviotti: “Il 2012 è iniziato bene”

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pietro saviotti

Da Facebook torna a far notizia Casa Pound. Questa volta è Gianluca Iannone, il leader dei fascisti del terzo millennio, come si autoproclamano, a usare il social network per festeggiare la morte prematura di Pietro Saviotti, capo del pool anti-terrorismo per la Procura di Roma, scomparso ieri per un infarto. Saviotti aveva infatti seguito le indagini per il pestaggio di cinque militanti del Pd a opera di militanti di estrema destra e aveva chiesto l’arresto di Alberto Palladino, “Zippo”, uno dei membri di Casa Poud. “Questo 2012 si prospetta come un anno interessante… evviva“, si legge nel profilo di Iannone, alias Gianluca da Tortuga, come commento alla morte del magistrato.

La pagina, seppur sotto falso nome, conta più di tremila amici e tanti sono i commenti al post di Iannone. “Bocca, Saviotti… avanti il prossimo… la lista è lunga e c’è l’imbarazzo della scelta“, scrive un utente riferendosi alla scomparsa di Giorgio Bocca, il giornalista morto la mattina di Natale da sempre partigiano e per questo inviso al gruppo.

Iannone aveva già contestato i magistrati per l’arresto di “Zippo”, chiesto perché si temeva che commettesse reati simili. Per lui l’accusa è di lesioni aggravate, violenza privata e porto d’arma impropria, ma il gip a Natale aveva concesso i domiciliari a Palladino.

Saviotti tra l’altro incrociò il gruppo già nel 2010 quando firmò le richieste d’arresto per quattro aderenti di Blocco Studentesco, il movimento studentesco di CasaPound, dopo gli scontri avvenuti all’Università di Tor Vergata.

Partire dal presupposto che il reato sia reiterabile perché Casa Pound è un movimento che fa della violenza un metodo di lotta politicaè un assurdo giuridico“, ha dichiarato in quell’occasione Iannone parlando di pregiudizio nei confronti di un movimento che paga la “presunta appartenenza a un mondo ontologicamente violento come l’estrema destra“.

Gio 12/01/2012 da Lorena Cacace in

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