“Caro presidente, lasciatemi morire”

Ha le idee molto chiare Piergiorgio Welby, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. Lui da anni è malato di distrofia muscolare e lancia un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, attraverso un’accorata lettera: “la mia volontà , la mia richiesta che voglio porre nelle sedi politiche e giudiziarie è poter ottenere l’eutanasia. Vorrei che anche ai cittadini sia data la stessa oppurtunità che è concessa agli svizzeri, belgi, olandesi”. Tenerlo in vita con le macchine è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche”.
Marco Cappato, portavoce di “questa battaglia”, spiega che “va aperto un confronto con le istituzioni sulla proposta dell’eutanasia. È ancora l’ultimo tabù della politica italiana per questo interpelliamo la classe politica per aprire questo dibattito. È un’urgenza per Welby, ma è anche un’urgenza politica che i pone alle istituzioni del Paese. Il nostro impegno è quello di sbloccare l’iter parlamentare per la riforma del testamento biologico e incardinare anche una proposta per l’eutanasia”. Mentre Marco Pannella parla di “urgenza civile, politica e morale”. La questione dell’eutanasia ritorna ad essere un argomento scottante nel nostro paese.
Sab 23/09/2006 da Patrizia Chimera







