Carla Bruni: rifiutata la donazione per la sua fotografia senza vestiti

Vi ricordate della storia della fotografia senza veli di Carla Bruni che sarebbe stata messa all’asta? I soldi di questa vendita, ben 91mila dollari, sarebbero dovuti andare in beneficenza. Ma indovinate un po’? Secondo Le Matin Dimanche, Beat Richner, l’uomo che dirige l’associazione Kantha Bopha, alla quale i soldi erano destinati, ha deciso di rifiutare questa offerta generosa. In rispetto ai suoi malati.
Questo pediatra svizzero, che è il direttore di molti ospedali pedriatici in Cambogia, ha rifiutato i soldi che arrivavano proprio da questa asta benefica, che aveva messo all’asta una fotografia di nudo dell’attuale moglie di Nicolas Sarkozy: una fotografia di Carla Bruni che risale al passato. Beat Richner non vuole che la sua associazione “venga coinvolta nell’utilizzazione mediatica della nudità della signora Bruni. L’idea di questo dono è un mezzo per assicurare pubblicità all’asta e fama al fotografo. E’ un modo per servirsi di noi“.
E poi ha sottolineato che in Cambogia “l’utilizzazione del nudo non è compresa come in Occidente“. “La mia decisione è stata presa per rispetto verso i miei pazienti e le loro madri (…) L’accettare denaro che viene dallo sfruttamento di corpi femminili sarebbe percepita come un insulto“.
Fonte | Repubblica
Lun 14/04/2008 da Patrizia Chimera in Asta






