Cambiamo le nostre vacanze

Dal governo arriva una proposta particolare: cambiare il periodo in cui gli italiani vanno in vacanza. A proporlo è Francesco Rutelli che da Cernobbio lancia questo sassolino: perché continuare a concepire le vacanze come facevamo negli anni Sessanta? In 40 anni sono cambiate profondamente le abitudini degli italiani, anche, e soprattutto, in materia di turismo. Basta con i tre mesi estivi: d’altra parte oggi in vacanza si va tutto l’anno.
“Mi chiedo: è giusto che in Italia si vada in vacanza nel 2006 così come si andava nel 1966? Negli anni ‘60 era predominante il lavoro fisso e si prediligevano le vacanze interne. Ma lo stile di vita è cambiato, sono in molti ad andare all’estero. È tempo, a mio avviso, di aprire un’ampia riflessione su questo tema”: così ha parlato Rutelli.
La questione è già arrivata al consiglio dei ministri: “Ne ho già parlato con il ministro della Pubblica istruzione, Fioroni, bisognerà aprire un confronto sull’articolazione dell’anno scolastico. Mi aspetto che, di fronte a questa proposta, si scateni di tutto ma a mio avviso è una riflessione che va aperta proprio alla luce di questa domanda: è giusto che le vacanze nazionali siano organizzate nel 2006 come lo erano nel 1966?”. E voi cosa ne pensate?








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Commenti (1)
ma se l’80% delle aziende chiude proprio in quel periodo che colpa ne ha l’italiano media? che se la prenda con gli imprenditori