California: cactus con microchip contro i furti

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

cactus

No, non si tratta di un qualche strambo tipo di antifurto creato da qualche scienziato americano. In California stanno infatti correndo ai ripari perchè sono aumentati in maniera spropositata i furti di cactus dal deserto. Tanto che le autorità hanno deciso di prendere provvedimenti.

I cactus più pregiati e che quindi subiscono più furti sono quelli chiamati “cuscini di suocera” o “golden barrel”, ma anche i saguari (quelli a forma di candelabro per intenderci) e le agavi vanno per la maggiore. Rubarli è semplice, basta una vanga ed il gioco è fatto, anche gli esemplari più grossi di cactus possono essere prelevati senza problemi, visto che hanno delle radici molto corte. Ci si ferma sul ciglio della strada, si preleva e si va a rivendere i cactus rubati, che possono arrivare anche ad un valore di 800 dollari l’uno.

Per ovviare a ciò, le autorità hanno proposto diversi suggerimenti, dal mettere dei microchip all’interno dei cactus in modo da poterli sempre rintracciare, alle telecamere di sorveglianza, all’aumento delle pattuglie che controllino la salvaguardia dei cactus del deserto.

Fonte | Tgcom

Sab 06/09/2008 da Manuela Chimera in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento