Calcio violento: stop alle partite, arresti e accuse di terrorismo

Dopo una domenica di pura follia, ecco che oggi abbiamo le prime reazioni per tentare di fermare questa violenza inaudita. Reazioni che, con tutta probabilità , non basteranno. Innanzitutto, è stato seguito il consiglio del Ministro Melandri, di fare una giornata di stop del campionato. Domenica prossima non si giocheranno le partite di Serie B e C. Decisione facile visto che la Serie A non avrebbe comunque giocato perchè la Nazionale è impegnata nelle qualifiche per gli Europei 2008, e la Serie B era già intenzionata a non scendere in campo per problemi con i diritti televisivi.
Le curve di Taranto e Bergamo, dove si sono riscontrati incidenti durante le partite, rimarranno chiuse a data da definirsi. Per quanto riguarda i tifosi in trasferta, invece, il prefetto potrà decidere a suo insindacabile giudizio di chiudere alcuni settori dello stadio per gravi motivi di ordine pubblico. Inoltre, non si potranno più vendere biglietti cumulativi: dovranno essere acquistati di persona uno alla volta e solamente nella provincia dove avrà luogo la partita.
I questori avranno il diritto di fermare le partite anche se i disordini avvengono al di fuori delle mura dello stadio. Cambio di regole anche negli stadi con più di 7.500 posti: qui dovranno esserci degli steward “addestrati”. Se non fossero presenti, le partite di questo stadio si giocherebbero a porte chiuse.
Intanto negli stadi dove sono stati registrati attacchi da parte dei tifosi sono scattate le manette: a Bergamo sono state arrestate sette persone e cinque a Taranto.
Fonte | Corriere
Mar 13/11/2007 da Patrizia Chimera in Giovanna Melandri






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