Bush attacca l’Iran

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George Bush

Ma fortunatamente di tratta di un attacco solo a parole. Si è concluso da poco il discorso del Presidente George W. Bush sullo stato dell’Unione. In 51 minuti, il presidente americano ha parlato di energia, petrolio, situazione in Medio Oriente, guerra in Iraq e problema dell’Iran. Argomenti che gli stanno tutti molto a cuore. Riguardo la decisione del Presidente iraniano di riaprire le centrali nucleari, Bush ha reagito con fermezza: rinunciate alle ambizioni nucleari. Ed ha affermato che il paese è al momento la minaccia più grande per i paesi liberi e democratici. Parole già sentite per altri due paesi, ora distrutti dalle bombe americane.

Non più tenere sono state le parole rivolte ad Hamas ed ai terroristi. E vista la sua impopolarità (i sondaggi lo vedono ai minimi storici) ha parlato anche delle possibili soluzioni alternative al petrolio. Basta dipendere dai paesi arabi per produrre energia, meglio ricorrere ad alternative più pulite e ad impatto ambientale meno pesante. Cosa non si direbbe per ottenere il favore degli elettori.

Mer 01/02/2006 da Patrizia Chimera

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